Maltrattamenti ai bimbi dell’asilo: le reazioni del mondo politico e scolastico

Sconcerto in regione per il grave episodio verificatosi nell'asilo di Venafro

Omega Point

Un episodio sconcertante e che ha sconvolto l’intera regione quello verificatosi nell’asilo Camelot, Istituto “Don Giulio Testa” di Venafro. Vittime dei maltrattamenti delle creature innocenti, bambini di 2/3 anni, oggetto di vessazioni da parte di due maestre ora sospese dal servizio. Ad incastrarle le intercettazioni audio e video eseguite dalla Squadra Mobile dopo la segnalazione di alcune madri.

La notizia, anche e soprattutto per la sua gravità, ha suscitato diverse reazioni pervenute dal mondo politico e scolastico.

Il direttore dell’ufficio Scolastico Regionale, Anna Paola Sabatini:

«Si tratta di fatti gravi che turbano la nostra comunità e colpiscono la parte più vulnerabile di essa, i nostri piccoli. Siamo scossi per quanto accaduto. Episodi di questo genere vanno a infrangere il patto educativo con le famiglie e l’essenza stessa della nostra missione di educatori. Siamo vicini innanzitutto ai bambini, alle famiglie, alla comunità, al dirigente scolastico e a tutti gli operatori della scuola e sosterremo tutte quelle azioni che saranno necessarie a tutelare i nostri piccoli alunni. Assicurando la nostra massima collaborazione,
ringraziamo la Magistratura e tutte le Istituzioni che hanno agito con celerità ed efficacia e rimaniamo fiduciosi nel loro operato nella ulteriore definizione dei fatti e delle responsabilità relative al caso.»

L’onorevole di Forza Italia, Annaelsa Tartaglione:

«Sconcerto e rabbia per l’ennesimo caso di maltrattamenti in un asilo, un caso che stavolta coinvolge il nostro territorio e quindi ci lascia ancora più basiti e addolorati, perché ti accorgi che tali atrocità possono purtroppo avvenire anche a pochi passi da casa. D’altro canto, occorre ringraziare ancora una volta le forze dell’ordine per il lavoro svolto, indagini che hanno fatto luce sulla vicenda grazie ovviamente al supporto decisivo delle telecamere. Ricordo, a tal proposito, che il disegno di legge presentato da Forza Italia proprio sulla videosorveglianza negli asili e presso le strutture per anziani e disabili, è stato già approvato alla Camera e ora deve passare al vaglio definitivo del Senato. Voglio quindi rivolgere un appello a tutte le forze politiche: facciamo presto, la difesa dei nostri bambini rappresenta una assoluta priorità.»

Il consigliere regionale della Lega, Filomena Calenda:

«Esprimo tutto il mio profondo sdegno per quanto accaduto in una scuola dell’infanzia statale di Venafro dove due maestre sarebbero responsabili di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini. Nel congratularmi con gli inquirenti e con le madri coraggio che hanno denunciato quanto accadeva ai propri figli non posso che manifestare la mia vicinanza alle famiglie delle vittime di maltrattamenti e, al contempo, la mia preoccupazione per quanto accaduto. Questo evento testimonia quanto sia importante dotare di telecamere di videosorveglianza tutti quegli istituti che hanno a che fare con soggetti deboli quali bambini, anziani e disabili.
A tal proposito, così come già avvenuto in Regione Lombardia, nei mesi scorsi, grazie alla collaborazione con l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Luigi Mazzuto, abbiamo inserito nelle linee programmatiche regionali l’adozione di servizi di videosorveglianza in tali strutture.
Tale programmazione oggi si sta concretizzando attraverso una mia proposta di legge regionale che a breve presenterò in IV Commissione e che prevede proprio l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno di 142 strutture “sensibili” quali asili, scuole materne e case di riposo e cura. Il progetto è quasi ultimato e il Presidente della Giunta Regionale, Donato Toma, da me contattato, ha più volte manifestato la volontà di rendere al più presto esecutivo tale provvedimento. Stiamo lavorando sulla parte della dotazione finanziaria e, in tal senso, abbiamo già interpellato gli Uffici regionali preposti.
Una volta che la proposta di legge sarà approvata sarà istituito un elenco pubblico, consultabile sul sito internet istituzionale della Regione Molise, in cui saranno indicate tutte le strutture, pubbliche e private, che aderiranno a tale progetto e si doteranno di avanzi sistemi di videosorveglianza. Subito dopo la presentazione del progetto ci occuperemo della seconda fase, ossia la concertazione con i sindacati di categoria.
Basta violenze negli asili e nelle case di riposo: oggi abbiamo tutti gli strumenti per prevenire un fenomeno così grave e debilitante per coloro che lo subiscono.»

Il consigliere regionale di Orgoglio Molise, Paola Matteo:

«Siamo tutti profondamente scossi dalle violenze subìte dai due bimbi di Venafro. Come mamma, cittadina, insegnante e rappresentante delle istituzioni esprimo la mia vicinanza alle famiglie delle piccole vittime dei maltrattamenti. Ringrazio inoltre le Forze dell’ordine per il lavoro svolto a tutela dei bimbi e per la collettività. E faccio una considerazione su quelle che è evidentemente diventata un’emergenza nazionale.
Siamo, credo, tutti pronti a impegnarci affinché il sistema di sorveglianza con le telecamere diventi una realtà sul territorio: un intervento che ritengo opportuno e necessario, ma che va a mio giudizio accompagnato con un lavoro di controllo rispetto ad eventuali situazioni di disagi vissuti dalla categoria degli insegnanti.
Se non si risolve il problema a monte, sarà difficile ridurre al minimo vicende come quelle di Venafro, che possono causare difficoltà permanenti a chi le subisce.
Per un lavoro professionale che può risultare usurante sul piano emotivo, come quello degli insegnanti, sarebbero opportune periodiche visite per certificare la sussistenza dei requisiti necessari per lavorare continuamente a contatto con i bambini. Una categoria socialmente importante come quella degli insegnanti merita maggiore considerazione e necessita di un lavoro di valutazione e supporto più intensi. Basti pensare che nel sistema italiano, a differenza di quanto avviene in altri Paesi, è davvero bassa (intorno al 30 per cento, dati Ocse) la percentuale di insegnanti che viene valutata in via generale e che solo il 57 per cento dei docenti dichiara di aver ricevuto una qualche forma di feedback da una o più fonti della scuola.
Valutazioni e supporto, insieme, dunque. Questa impostazione diversa potrebbe tra l’altro fungere da sperimentazione per tutte le professioni in cui lo stress può risultare una minaccia sul luogo di lavoro. Quello che abbiamo visto oggi è troppo grave per non affrontare il problema con la giusta sensibilità e determinazione.»

L’ex consigliere regionale, Nunzia Lattanzio:

«Istigavano alla violenza e ai maltrattamenti anche gli altri bambini, – ha commentato l’ex consigliere regionale Nunzia Lattanzio – veramente raccapricciante. Estrema gratitudine agli Agenti di Polizia, al Procuratore e agli Organi d’Informazione. Che siano interdette a vita.»

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Aida Romagnuolo:

«Trovo ormai non più rinviabile il problema della videosorveglianza negli asili nido, nelle strutture che ospitano gli anziani e in quelli che ospitano i disabili. Dopo il caso di Venafro, bisogna correre subito ai ripari pur nella consapevolezza di non creare inutili allarmismi, considerato che dovrà essere solo la giustizia a fare piena luce sull’accaduto. Già a settembre scorso, avevo contattato la collega capogruppo della Lega della Lombardia, che mi aveva inviato delle precise documentazioni su come intervenire e legiferare anche nel Molise su questa delicata materia. Documentazione, che gli uffici del gruppo della Lega alla Regione Molise, stanno trasformando in una legge anche se, è noto che la Camera dei Deputati abbia già approvato tale materia che aspetta di ricevere anche il beneplacito del Senato. Come partito della Lega, sono certa che all’unisono alla Regione come gruppo, riusciremo a varare un provvedimento che tuteli i bambini, gli invalidi e gli anziani. Purtroppo, i maltrattamenti negli asili sono le cause di un’emergenza tra omertà, lacune nella selezione e scarse tutele dove a rimettere i sono solo i bambini, le famiglie e le comunità. Esprimo la massima solidarietà alle famiglie dei bambini e, la gratitudine – ha concluso la Romagnuolo – alle forze dell’ordine di Isernia».

Il Garante dei Diritti della Persona della Regione Molise, Leontina Lanciano:

«Ringrazio le Forze dell’Ordine per quanto hanno fatto e continueranno a fare per la tutela dei minori ed esprimo la mia vicinanza alle famiglie dei due bimbi di Venafro che hanno subìto violenze così inaudite e reiterate”. Il Garante dei Diritti della Persona della Regione Molise, Leontina Lanciano, interviene sui drammatici fatti di cronaca delle ultime ore.
“La gravità dei comportamenti che abbiamo visto – prosegue – merita un approfondimento e un rinnovato impegno a tutela dei minori e di tutte le persone che occupano le fasce sociali più a rischio. Nel mio ruolo delicato e importante di Garante, collaborerò con tutte le componenti della nostra società civile affinché questi episodi siano presi come monito per il futuro.
“Da sempre ho dichiarato di essere a favore della videosorveglianza in tutte le scuole e nei luoghi in cui c’è maggiore bisogno di controlli. E, già a partire da lunedì prossimo, farò sentire la mia presenza nei luoghi istituzionali e ovunque ce ne sia bisogno, perché si arrivi quanto prima a predisporre le iniziative più incisive a tutela di chi, per motivi diversi, vive situazioni di disagio. Prima di tutto la videosorveglianza” ha concluso Leontina Lanciano – che dovrà però andare di pari passo con le azioni di sostegno a chi subisce maltrattamenti e violenze.»

 

 

 

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