Maltempo, è il momento della conta dei danni

Il centro di Termoli “sventrato”: partono i lavori su asfalto e fognature

REDAZIONE TERMOLI

Il day after l’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulla zona di Termoli e sul basso Molise è il giorno della conta dei danni. Alla luce del sole, tornato a farsi spazio tra le nuvole di un cielo che non è più carico di pioggia, la città soprattutto nella zona del centro storico, del porto e di Rio Vivo appare uscita da una sorta di bombardamento con asfalto letteralmente saltato in aria ai piedi del Castello nella zona che incrocia Corso Fratelli Brigida e via Roma, anche in via Aubry e il piazzale del porto ancora ricoperto di melma e di fango, con gli operai comunali al lavoro per cercare di ripristinare la situazione. Alberi abbattuti, fogne scoppiate e asfalto sbriciolato anche su Rio Vivo dove gli operai hanno lavorato a lungo per liberare la strada dai detriti venuti fuori dalle tubature e consentire, quindi, alle auto di transitare in sicurezza. Stessa cosa anche all’altezza dei sottopassi di via Magellano e di viale Marinai di Italia che a lungo non sono stati percorribili. Lavori in corso anche in centro dove si sono letteralmente aperte delle voragini. Si cerca di capire, in particolare, quanto sia grave la situazione lungo via Roma dove i tecnici della Crea sono a lavoro per cercare di capire se si sia verificata una rottura e quanto eventualmente sia grave. Al momento non è dato di sapere quando riaprirà la strada mentre i tecnici del Comune e l’assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Ferrazzano, sono a lavoro per fare una mappatura dei danni subiti in città e avere una stima precisa dei danni. Danni che si sono verificati anche a Rio Vivo dove alcuni stabilimenti balneari sono stati letteralmente invasi dall’acqua mista a fango. E’ il caso del Bahia Azzurra che aveva postato le foto del proprio disastro anche su Facebook. «Abbiamo avuto parecchi danni come nel 2011 – ha affermato Marta Rosati, proprietaria dello stabilimento balneare – abbiamo dovuto pulire il ristoranti e anche la parte esterna, fortuna che non ci sono stati problemi alle attrezzature e allo stabile. E’ successo che un tombino che sta qui fuori sulla strada e che raccoglie le acque dalla Statale e da Rio Vivo è esploso per la forza della pioggia e quindi abbiamo avuto l’acqua fino al ginocchio. Chiediamo agli organi competenti un po’ di manutenzioni e pulizia perché da quel tombino sono usciti detriti e calcinacci che, ovviamente, con una grande pioggia hanno contribuito a far scoppiare il tombino perché non può succedere la stessa cosa ogni volta che piove un po’ più copiosamente».

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