Malattie croniche: quando peggiorano lo stato mentale di giovani e giovanissimi

Camera di Commercio – SPID

Malattie croniche, come il diabete o l’asma, rendono il vissuto delle persone particolarmente sofferto, specie quando si è molto giovani. Per questi ultimi soprattutto, spesso il “tributo” considerevole da pagare è una maggiore predisposizione a incorrere in disturbi d’ansia e di depressione.
A far ulteriore luce sulla questione è uno studio statunitense, reso noto dalla pubblicazione tematica Pediatrics e condotto su 50mila ragazzi e bambini: costoro, quando affetti da patologie importanti e croniche come i suddetti asma e diabete o dal disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (ADHD), hanno maggiori probabilità di sviluppare una malattia mentale rispetto ai coetanei che non vivono le stesse condizioni.
I ricercatori hanno seguito per due anni i giovani partecipanti, inizialmente senza alcun disturbo mentale diagnosticato, a partire da quando avevano tra i 6 e i 25 anni; circa un quarto di essi aveva un problema fisico che limitava la vita quotidiana o richiedeva un trattamento continuo. Complessivamente, il 7,8% dei partecipanti ha sviluppato un problema di salute psicologica nel corso dello studio. Il dato saliente per quanto riguarda l’argomento in esame, è che bambini e teenager con un problema fisico cronico avevano il 51% in più delle probabilità di ricevere diagnosi di un disturbo mentale, rispetto a quelli senza problemi.
Una parte di questa differenza è facilmente spiegata: incidono le limitazioni nella capacità di partecipare ad attività lavorative e scolastiche, ma anche sociali, di tipo semplicemente ludico. A conti fatti, è evidente il potente impatto che si può avere sulla psiche di chi cresce con un disturbo fisico.
Emerso anche che le problematiche di salute mentale sono state registrate maggiormente tra i ragazzi più grandi, quelli tra i 12 e i 25 anni: questo può significare che convivere in condizioni fisiche difficili esige un “sacrificio psicologico” da pagare che non termina con l’infanzia, ma si propaga nel tempo, aumentando anche di intensità.
Quali sono le diagnosi riscontrate maggiormente? In primis i disturbi dell’umore, ma decisamente probabili anche quelli del comportamento; ben metà dei giovani con un problema fisico avrebbero probabilità di sviluppare sintomi ansiosi.

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