Magnolia, la carica di capitan Sanchez: «Attese da una fase rivelatrice»

Idolo assoluto della tifoseria rossoblù, senatrice del gruppo Magnolia e, da questa stagione, anche cuore di capitano a livello formale (nello scorso torneo aveva rappresentato un supporto di sostanza per Roberta Di Gregorio, giocatrice designata per questo ruolo). Carolina Sanchez è un po’ l’anima del roster La Molisana Magnolia Campobasso. Con Venezia, il suo ingresso sul parquet ha contribuito a dare quella garra che, almeno inizialmente, sembrava smarrita tra i #fioridacciaio nella sfida alle lagunari. 

SU MISURA Del resto, in un ruolo che le sembra cucito addosso, Sanchez non può che sentirsi come una bimba in attesa del regalo di Natale tanto desiderato.

«È un ruolo che mi onora – spiega – e ne sono felice. La prestazione contro Venezia? Personalmente sono soddisfatta di aver dato il mio contributo, ma è una sensazione che passa subito in secondo piano perché come squadra so che possiamo far bene ed il divario finale con le lagunari finisce per lasciare un po’ di disappunto».

LA LUZ DE ‘CARO’ In particolare, il match di domenica, ha lasciato due prospettive ben chiare all’ambiente rossoblù: da un lato una squadra che ha giocato alla pari tra secondo e terzo quarto con le avversarie, pagando invece l’avvio di contesa ed un ultimo periodo, in cui complice la distanza, ha finito per allentare un po’ le maglie, in particolare in difesa.

«A mio avviso dobbiamo ripartire da ambedue le caratteristiche. Sarà determinante lavorare di squadra, partendo dall’aspetto difensivo che deve essere un marchio di fabbrica per questo gruppo. Ciascuna deve portare il suo mattoncino alla costruzione complessiva perché questo ci porterà a vincere avendo una nostra identità ben precisa, il che, tra l’altro, aumenterà la nostra fiducia come squadra».

DIECI ROTAZIONI Del resto, per conformazione complessiva, il gruppo campobassano ha una rotazione profonda di almeno dieci senior cui si uniscono cinque under in grado di tenere alto il livello dell’allenamento.

«Abbiamo elementi in grado di far punti indistintamente. Siamo consapevoli che ci sono giocatrici che devono essere degli elementi di riferimento e dobbiamo essere brave a far sì che elementi come Linskens, Ostarello e Wojta, che sono le nostre ‘prime punte’, siano efficaci, avendo la certezza, poi, che ognuna di noi può dare un contributo determinante sia nell’arco della singola partita che nel corso della stagione, portando alla causa l’esperienza che ci siamo costruite nel corso degli anni».

AYER Y HOY Per Sanchez, tra l’altro, l’attuale torneo di Techfind Serie A1 rappresenta un ritorno nella massima serie tricolore ad un ventennio dall’ultima esperienza.

«Riscontro diverse differenze. Allora il torneo italiano era il riferimento di tutto il basket europeo, adesso è invece tra i tornei di vertice. La cura dei dettagli, importante anche oggi, all’epoca era imprescindibile perché il livellamento era tale da poter vincere o perdere chiunque la domenica».

A CASA DI FLOR Nel frattempo, per il gruppo della magnolie, tutte le attenzione sono proiettate sulla sfida di domenica ad Empoli. E, per Sanchez, se a Vigarano c’era stato l’incrocio con una connazionale del calibro di Macarena Rosset, nella circostanza la sfida gaucha sarà con la stellina del futuro per il basket albiceleste: ossia l’esterna Florencia Chagas.

«Poter confrontarmi con le mie connazionali è sempre piacevole. Flor ad Empoli sta facendo esperienza, avendo un maggiore minutaggio. Lei era a Schio, ma ha deciso di prendersi importanti responsabilità. Ne aveva bisogno per accumulare punti e spazio sul parquet. Le sue qualità sono un punto fermo nel gioco di una squadra che ha dimostrato in quest’avvio di poter mettere in difficoltà chiunque a partire dalle big di questo torneo».

PERIODO INDICATORE In particolare – sino alla sosta per le qualificazioni agli Europei di Francia e Spagna 2021 – le magnolie avranno quattro confronti (ad Empoli e a Sassari, gare intervallate dalle esibizioni interne con Battipaglia e Broni) che potranno rappresentare un primo step nel percorso delle rossoblù.

«Troveremo – chiosa Sanchez – quattro squadre del nostro range e questo ci darà l’opportunità di capire a che punto è il nostro gioco. Sarà l’occasione per trovare la nostra identità. Questo è un gran bel gruppo, che ha saputo trovare la giusta chimica anche al di fuori dal parquet. Ora sta a noi portare queste qualità e le nostre capacità individuali in particolare durante i confronti di campionato».