Magnolia basket, l’avvio è fulminante. Di Gregorio: «Noi ancora al 60%…»

La carica dell’esterna tarantina che domani sarà proclamata dottoressa in Scienze Motorie: «Vogliamo allungare la striscia dei successi»

CAMPOBASSO. Un avvio di stagione arrembante con tre successi in altrettante uscite, di cui due interni con le big San Giovanni Valdarno (all’esordio) e Faenza (sabato scorso), superati con carattere e determinazione. «È senz’altro una bella sensazione – ha affermato l’esterna tarantina, Roberta Di Gregorio – e ce la godiamo appieno. In quest’avvio, disputato senza Camille Giardina e contro avversarie, come San Giovanni Valdarno, che nel roster già presentavano la propria straniera, è emersa quella che è una maturità accresciuta di questo gruppo, vuoi per la presenza di un elemento come Carolina Sanchez, vuoi perché, per noi confermate, c’è una base molto profonda. Siamo felici di questa situazione, ma siamo altrettanto consapevoli, forti della lezione dell’ultima stagione, che il momento decisivo non è certo l’attuale».

L’esperienza della scorsa stagione, vissuta ad alti livelli, è stata finora il carburante giusto che ha contagiato anche le nuove arrivate. «Dalla nostra ci sono le peculiarità di un elemento come Carolina Sanchez – ha sottolineato l’esterna – da cui apprendiamo tanto in partita come in allenamento, perché, da quello che è il suo palmares alle spalle, contribuisce ad innalzare, e non poco, le nostre qualità. Lucia Di Costanzo è tornata in Molise, forte di una stagione a San Giovanni Valdarno da leader. Nena Chrysanthidou ha una volontà di ferro, Giorgia Amatori un’energia costante a conferma di quelli che sono innesti mirati. Il tutto, tra l’altro, in attesa del sostanzioso contributo che potrà fornirci Camille Giardina».

La certezza di avere numerose rotazioni, dà la possibilità di offrire pochi punti di riferimento alle avversarie tenendo sempre alti i ritmi.  «Probabilmente – ha ammesso Di Gregorio – siamo ancora al 60% del nostro potenziale, ma del resto più si lavora e più ci si allena e maggiormente si affinano i meccanismi, considerando che occorre entrare in una filosofia di gioco ben precisa e sta a noi confermate fare da tramite con le nostre compagne e, per quanto visto sinora, il processo di apprendimento è stato senz’altro funzionale».

Intanto, per le rossoblù è iniziato il percorso d’avvicinamento alla trasferta di sabato sul parquet della Virtus Cagliari. «Per me – chiosa la guardia rossoblù – giocare in Sardegna è un po’ come tornare a casa e senz’altro da un punto di vista emotivo mi dà una scossa non da poco. Però non dimentichiamo che, sempre in terra sarda, abbiamo dovuto fare i conti con la gara di Selargius, quella per noi più difficile perché vinta all’ultimo secondo nella prima fase della scorsa stagione. Al di là dei ricordi, però, l’obiettivo sarà quello di allungare la striscia dei nostri successi e dare vita ad una bella prestazione, sia a livello collettivo che individualmente».

Intanto domani, 16 ottobre, Roberta sarà proclamata dottoressa in Scienze Motorie all’Università ‘D’Annunzio’, dopo aver discusso, nei giorni scorsi, una tesi in Scienze delle Attività motorie e sportive dal titolo “Influenza della distanza sul tiro in sospensione nella pallacanestro”, un compendio di fisica e biomeccanica applicato proprio ad una delle “senatrici” dei fiori d’acciaio che spesso ne ha dato prova brillante sul parquet.

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