Mafia, arrestato un collaboratore della deputata Occhionero

La parlamentare molisana di Italia Viva, estranea ai fatti, non è indagata: Nicosia avrebbe agito a sua insaputa

I boss più vicini al superlatitante Matteo Messina Denaro potevano contare su un insospettabile collaboratore parlamentare, esponente dei Radicali Italiani. Si tratta di Antonello Nicosia, 48 anni, originario di Sciacca (Agrigento), arrestato all’alba di oggi (4 novembre 2019) dai finanzieri del Gico di Palermo e dai carabinieri del Ros. “Associazione mafiosa” è l’accusa pesante contestata nel fermo disposto dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Geri Ferrara e Francesca Dessì. Nicosia ha accompagnato la parlamentare molisana Giuseppina Occhionero in alcune ispezioni all’interno delle carceri siciliane: durante quelle visite i boss avrebbero affidato all’assistente della parlamentare dei messaggi da recapitare all’esterno.

Giuseppina Occhionero  non risulta indagata: il collaboratore della deputata, infatti, avrebbe agito a sua insaputa.

Sono tante le cose da chiarire in questa storia che ha contorni ampi. Questa mattina, infatti, il nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo e i colleghi di Sciacca hanno arrestato altre quattro persone: il boss di Sciacca, Accursio Dimino, pure lui indagato per mafia, e tre presunti favoreggiatori, Massimiliano Mandracchia, Luigi e Paolo Ciaccio.

Le dichiarazione della Occhionero

Foto: fonte La Repubblica