Lupi, Cudini e i tifosi plaudono: “Gara di sostanza”. Capitolo stadio: cauto ottimismo sull’ampliamento. Domani il verdetto

Le quattro gare di campionato fin qui disputate hanno rimarcato una sostanziale continuità di giudizio: il Campobasso, con il suo impianto di gioco e il suo gruppo rimasto pressochè intatto, dimostra di esserci. Nessuno scossone o imbarazzo dopo il salto di categoria, l’aspetto forse più temuto. E scomponendo le gare d’esordio, le analogie si amplificano: propositivo e coraggioso nei primi tempi, più guardingo e da attitudine gestionale nelle seconde frazioni di gioco, a carburante ormai in esaurimento. Se per i tifosi il consueto spazio riservato ai sogni è legittimo, al tecnico Cudini è toccato il compito di analisi, tra pregi e difetti, pur con una giustificata soddisfazione di fondo. “Abbiamo disputato una gara di sostanza – ha spiegato il tecnico, commentando il match con la Juve Stabia – torniamo via con un punto che dà ulteriori consapevolezze, su un campo molto difficile per la categoria. Uscire con un risultato positivo ci fa piacere, in attesa di tornare davanti alla nostra gente e al nostro pubblico”.

Pubblico non ancora quantificabile, in attesa della decisione dei tecnici, attesa nella giornata di domani, sull’ampliamento dello stadio. Questione nota, che si trascina dal pre-match con il Taranto, poi andato in scena con poco meno di 2mila presenze e la corsa frenetica ai (pochi) biglietti. L’obiettivo è quello di ottenere il via libera a circa 3700 posti, una cornice decisamente più consona in vista dell’Andria e dei successivi appuntamenti casalinghi. Domani sarà il giorno della verità, dopo un lavoro sinergico portato avanti da società e comune, fattore quest’ultimo ricordato a più riprese da Mario Gesuè, notoriamente predisposto – per modi, toni e pazienza – al più costruttivo spirito di collaborazione. le.lo.