Lupi contratti, il Bari cala il tris (3-1). I rossoblù escono comunque tra gli applausi (VOTA IL SONDAGGIO)

Campobasso sconfitto ma uscito tra gli applausi. Vota il migliore Lupo di giornata

Un Campobasso forse troppo timido rispetto alle ultime apparizioni viene sconfitto 3-1 dalla capolista Bari, che senza indugi impone la propria qualità in particolare all’inizio dei due tempi, dimostrando altresì di essere la principale candidata al salto di categoria. Nulla da fare per un Lupo al quale non riesce il consueto piano partita fatto di aggressività ed entusiasmo, disinnescato dalla prima della classe, sorniona all’inizio e sicura di sè nella ripresa, soprattutto a campo aperto e grazie alle percussioni dei propri avanti. Per i rossoblù restano comunque gli applausi sinceri dei 5000 di Selva Piana, dodicesimo uomo in campo per tutti i novanta minuti. Un riconoscimento che fa il palio ad un verdetto comunque accettabile: gli obiettivi restano invariati.

Avvio in salita e reazione matura. Campobasso distratto in avvio e subito punito dalla capolista. Passano appena 4′ e una punizione da trequarti di Botta Montero trova la testa dell’indisturbato Terranova, che non ha problemi nell’insaccare da due passi. Nulla da fare per Raccichini. Colpito a freddo, il Lupo, contratto, stenta ad avviare i giri del motore – nel pressing alto e nella costruzione – al cospetto di un Bari che non si fa troppi scrupoli nel tentativo di affondare. Minuto ventuno: respinta difettosa e incerta della difesa rossoblù, D’Errico batte a rete senza pensarci troppo trovando Raccichini nella risposta complicata ma efficace. Primi sussulti offensivi allo scoccare della mezz’ora: Rossetti si incunea in area, cross basso minaccioso respinto da Mazzotta in ripiego acrobatico. Ancora troppo poco per mettere in difficoltà i Galletti, che giostrano di personalità e con l’ispirato D’Errico riprovano questa volta dalla distanza al 32′: a terra, Raccichini, compie il secondo intervento di giornata, decisamente meno complesso. Altra minaccia al 34′ su taglio di Cheddira che spara alto da posizione ghiotta. Il Campobasso sembra in difficoltà: le pressioni sui portatori di palla baresi non funzionano come al solito, l’estemporanea iniziativa di Dalmazzi al 38′ (al tiro dal limite a lato dopo percussione) ha comunque il merito di scaldare il pubblico e scuotere parzialmente i rossoblù. La palla gira infatti più velocemente al 40′: taglio di prima rapido per Vitali bravo di testa, inserimento solito di Tenkorang, atterrato da Frattali nell’esecuzione del dribbling. L’arbitro valuta da giallo l’intervento che decreta la massima punizione, sul primo vero spunto corale. Rossetti, freddissimo, non sbaglia dagli undici metri per l’1-1 che rimette le cose a posto prima del riposo.

Bari qualitativo, non basta la generosità. Due minuti e il Lupo riparte con Bontà al tiro dal limite: palla a lato di un metro. Un lampo illusorio, l’unico di un avvio di ripresa eccessivamente timoroso del Campobasso, che lascia campo ad un Bari stabilmente nella metà campo avversaria. Rossoblù che rischiano grosso al 9′: cross di Botta, Mallamo si inserisce e schiaccia a terra di testa vanificando una grossa occasione. E’ il preludio al gol biancorosso che giunge un minuto e mezzo dopo: troppa libertà per Cheddira che da sinistra costruisce in piena area e serve Antenucci, tutto solo sul secondo palo per il tap-in del 2-1. Cudini corre quindi ai ripari: dentro Liguori e Parigi in prima linea nel tentativo di portare più su una squadra schiacciata dal possesso palla della capolista. Proprio l’esterno subentrato impegna Frattali nella respinta bassa al 72′, ma è troppo poco nella ripresa rossoblù. Timida ripresa puntualmente spezzata dall’assolo di Cheddira un minuto dopo, che sfrutta un’uscita stavolta negativa di Dalmazzi palla al piede: troppo facile per l’attaccante classe ’98’, che va sul destro superando Menna e scaraventa in rete con forza e precisione. La qualità barese spegne un Campobasso che mostra un eccessivo timore reverenziale, oltre a dimostrarsi un pizzico meno coraggioso del solito. Il passivo potrebbe diventare più pesante al 93′ su un’altra palla persa in costruzione: Paponi e Marras in rapida combinazione mandano al tiro Bianco, stoppato da Raccichini in uscita. Finisce 3-1, con il Campobasso salutato comunque dagli applausi convinti del suo calorosissimo pubblico. le.lo.

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi (86’Magri), Pace (71’Vanzan); Tenkorang (71’Giunta), Bontà, Candellori; Di Francesco (62’Liguori), Rossetti, Vitali (62’Parigi). A disposizione: Zamarion, Coco, Sbardella, Nacci, Emmausso, Martino, De Biase. Allenatore: Mirko Cudini

BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Mallamo, Maita (88’Lollo), D’Errico (70’Bianco); Botta (77’Marras); Cheddira (77’Paponi), Antenucci (88’Di Cesare). A disposizione: Polverino, Plitko, Celiente, Simeri, Citro, Pucino, Ricci. Allenatore: Michele Mignani

Arbitro: Feliciani di Teramo

MARCATORI: 4′ Terranova (B), 41′ rig. Rossetti, 55′ Antenucci (B), 73′ Cheddira (B)