Luminarie a Campobasso, l’affondo di Colagiovanni: dove sono i bandi? Se sbuca variazione bilancio, andrò in Procura

Nel giorno in cui il sindaco Gravina ha spiegato che, in accordo con i commercianti, le luminarie natalizie di quest’anno “saranno sobrie ma in linea con un messaggio di speranza”, parallelamente in commissione Bilancio si è consumato un dibattito particolarmente acceso sul medesimo tema, ed in particolare alla variazione dello scorso 2 ottobre, che prevedeva appunto lo stanziamento di somme destinate alle luminarie 2020. Si parla di circa 40mila euro, che non compaiono nell’atto del mese scorso.

L’affondo è del consigliere Salvatore Colagiovanni (Popolari per l’Italia) che, memore del suo trascorso da assessore, ha puntato il dito contro il modus operandi dell’amministrazione 5 Stelle, rea di non aver prodotto bandi o ricerche di mercato che attestino o testimonino l’intenzione di dare ai campobassani le suggestive luminarie per l’anno 2020. “Nella variazione del 2 ottobre si dovevano mettere questi soldi, cosa non avvenuta – ha attaccato l’ex assessore della giunta Battista – in passato molti esponenti di questa amministrazione, sindaco escluso, presentarono mozioni di sfiducia e richiami continui poichè, a detta loro, bisognava programmare in anticipo. Ora cosa sta avvenendo? Se il comune aveva messo 40mila euro da parte, vuol dire che l’intenzione c’era, pandemia o non pandemia. A questa amministrazione dico: benvenuti nel club. Si stanno comportando esattamente come ci rimproveravano di non fare”.

Poi, l’affondo. “Se sbuca una variazione di bilancio all’ultimo momento o l’affidamento a una ditta che ha già lavorato in passato qui a Campobasso, mi troverò costretto ad andare in Procura. Siamo dei signori a non esserci già andati – ha aggiunto – ma quest’anno non intendo per nessuna ragione rinunciare a questa possibilità, dato che in tempi non sospetti mi ritrovai a dover rispondere persino ad un giudice dopo iniziative degli esponenti 5 Stelle”.

La replica dell’assessora Panichella: “Fase storica particolare”. A margine del dibattito, incalzata a più riprese, l’assessora Panichella ha voluto fare alcune precisazioni. In primis, la conferma di un’attesa prolungata ma trasparente. “Si è deciso di temporeggiare per dare voce ai commercianti mediante un confronto, al fine di stabilire se dirottare fondi sulle luminarie o su altre urgenze”. Infine – citando la fase in continua evoluzione, tra decreti e fondi provenienti dallo stato – l’appunto affinchè ci si abitui al concetto di modifica. Troppa incertezza spinge a rivedere le scelte anche in corso d’opera. “E’ lecito attendersi – ha anticipato – altre variazioni di bilancio”. L.L.