Lotta alla mafia, c’è anche un po’ di Molise. Il Convitto Mario Pagano: “Ci siamo anche noi”

“Giuseppe Antoci al maxiprocesso dei Nebrodi contro la mafia con la mascherina del Convitto Nazionale Mario Pagano, dove lo stesso Antoci fu ospite nello scorso mese di ottobre.

Come tutti sappiamo, – hanno scritto dal Convitto NazinaleMario Pagano – quella di oggi è una giornata storica per la Sicilia, ma anche per l’Italia intera e, se oggi ha preso il via il processo, è perché qualcuno non si è arreso alle ingiustizie.

Perché qualcuno ha combattuto quel sistema che, ormai da anni, permetteva alla malavita organizzata della Sicilia, di guadagnare milioni e milioni di euro di fondi europei affittando ettari di terreno e terrorizzando gli agricoltori onesti.

A mettere la parola fine a un meccanismo illegale e perverso è stato un protocollo poi diventato Legge di Stato. Un protocollo che, porta proprio il nome dell’allora presidente del Parco dei Nebrodi.

In questo giorno che segna la vittoria della legalità, vogliamo ricordare con voi la visita di Antoci al Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso dove gli fu consegnata proprio quella mascherina indossata oggi.

E vogliamo soprattutto ricordare le parole che proprio Antoci, illustre ospite della nostra Agorà della Lettura, condivise con i nostri studenti:

“OGNUNO DI NOI È UN EROE SE FA IL PROPRIO DOVERE”.

Grazie a chi, con il proprio operare, insegna a non rassegnarsi alle ingiustizie, alle sopraffazioni e all’illegalità.

ph: Tempostretto Nebrodi