L’oro del Molise: il tartufo

Il Molise esiste e sta diventando la patria del tartufo

di Martina Iaciofano

Quando si parla di tartufo, le regioni che saltano subito alla mente sono Piemonte, Umbria e Toscana. Tuttavia, pochi sono a conoscenza che la regione Molise è uno dei maggiori produttori di tartufo a livello nazionale. Ad oggi, possiede il 40% della raccolta nazionale e l’80% della produzione va all’export. Si tratta di una tendenza che, nel lungo termine, potrebbe fare ombra a località ben più famose, come Alba in Piemonte e Acqualagna nelle Marche.

Il tartufo molisano, non ha solo il primato per la quantità, ma anche quello per la qualità, un dato significativo sicuramente condizionato dalla qualità dell’habitat naturale ancora privo di ogni infiltrazione e inquinamento industriale, ideale per la proliferazione di questo fungo pregiato.

In Molise si possono trovare varie tipologie di tartufi, alcune considerate di maggior pregio come il tartufo bianco, ed altre meno celebrate e famose, ma legate alle tradizioni culinarie locali e regionali, come il tartufo nero estivo o scorzone. L’attività dei cavatori in Molise è costante dagli anni ’70, ma ancora non si è riuscito ad ottenere un riconoscimento mediante l’istituzione di un marchio di denominazione di origine, ed è proprio per questa motivazione che il nostro prezioso tubero viene confuso con quello di Alba o Aqualagna.

Le iniziative intraprese per la valorizzazione del tartufo molisano sono molte, e le più evidenti si devono all’impegno della città di San Pietro Avellana e al progetto imprenditoriale “MoliseFood”. San Pietro Avellana, conosciuta per la famosa sagra annuale che vede come protagonisti i preziosi tuberi molisani, fa parte dell’Associazione nazionale Città del Tartufo e mira ad ottenere l’inserimento della “Cerca e cavatura del Tartufo in Italia” nel patrimonio immateriale dell’UNESCO.

Francesco Caterina, responsabile di MoliseFood, punta a valorizzare i prodotti di oltre 20 realtà molisane d’eccellenza, tra cui il tartufo, sia nelle altre regioni italiane, sia all’estero.

L’obiettivo del suo progetto imprenditoriale, infatti, è quello di far conoscere prodotti locali molisani in modo da creare una sorta di marchio di origine e rimuovere la confusione circa la loro provenienza. A tal proposito afferma: “Molise Food è diventato il marchio di un luogo dove trovare prodotti sani e genuini, freschi e caserecci. É il luogo dove è possibile apprendere la cultura di un popolo, quello molisano, attraverso le sue tradizioni enogastronomiche […] inoltre, il valore aggiunto sta anche nella possibilità di fare un’esperienza d’acquisto a tutto tondo, dall’assaggio alla scelta guidata del cibo. Formiamo il personale per accompagnare i clienti nella ricerca del prodotto giusto e renderli consapevoli di cosa metteranno nel piatto”.