Lo studio delle serie tv: l’inchiesta

Omega Point

di Giovanni Mucciaccio, Michela D’Onofrio, Lisa Licursi, Francesca Pia Torzillo

Le serie televisive sono diventate il tratto distintivo di questa generazione. Noi studenti delle quinte del Liceo Scientifico “R. Capriglione” di Santa Croce di Magliano (CB) abbiamo condotto un’indagine su alcuni nostri coetanei, ponendo loro delle domande per conoscere meglio le loro abitudini “televisive”. Attraverso questo sondaggio abbiamo dimostrato che le serie tv non solo sono importanti dal punto di vista didattico, ma anche ricreativo.

Abbiamo posto sei domande a un gruppo di 15 studenti dalle quali è emerso che il genere preferito dai giovani è la commedia, seguito dal dramma e la fantascienza. I giovani intervistati hanno dichiarato di scegliere le serie televisive da guardare innanzitutto in base a ciò che interessa loro, ma anche in base a ciò che guardano i propri amici e alle serie che vanno di moda.

In media un giovane guarda tre serie televisive contemporaneamente, e guarda circa due episodi ogni giorno.

Inoltre gli intervistati hanno dichiarato di essere spesso coinvolti emotivamente nel guardare una serie tv. A chi di noi non è mai capitato di immedesimarsi negli eventi raccontati e di provare forti emozioni davanti allo schermo, profonda tristezza per la morte di un personaggio o grande gioia per un traguardo da loro raggiunto?

Abbiamo chiesto quanto prediligono svagarsi con un nuovo episodio al posto di un nuovo capitolo di una qualsiasi materia scolastica. La maggior parte ha risposto “spesso”.

Eppure attraverso le serie televisive uno studente è anche in grado di formarsi. Spesso sostituiscono lo studio, ma non sono che un modo diverso per imparare, per scoprire mondi altrimenti inaccessibili.

GRAFICI SUL SONDAGGIO

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