Lo sport, l’educazione che conta

di Donato Ricciardi

Lo sport insegna. Questa è una verità che chiunque abbia praticato almeno una disciplina sportiva è portato a confermare. Educazione e sport formano un connubio inscindibile e attraverso le diverse attività è possibile apprendere una serie di valori indispensabili per la crescita personale e collettiva. Lo sport occupa un ruolo molto importante nella vita dei giovani: grazie ad esso si fanno nuove amicizie, si sfoga la rabbia, “si cresce”, si provano nuove sensazioni ed emozioni.

La dimensione educativa dello sport è sia trasversale che verticale: 

  • Trasversale, perché ogni attività consente di portare a casa un bagaglio di insegnamenti;
  • Verticale, poiché ogni disciplina ha le sue peculiarità e consente di apprendere principi differenti.

Quando si sceglie un’attività, soprattutto in tenera età, si comincia un lavoro che impegna non solo il fisico, ma anche la mente. Migliora quella che è la conoscenza di noi stessi, così come quella del gruppo. Aiuta a superare limiti legati non solo all’ambiente sportivo ma anche alla sfera interpersonale. Ed è proprio il modo in cui lo sport ci sprona a superare questi limiti che insegna e plasma il carattere. 

Ogni sportivo si è confrontato con la sconfitta, con l’idea di non essere il migliore. Questo è uno dei primi, fondamentali insegnamenti dello sport e porta con sé l’umiltà e la determinazione a dare il massimo.

Spronare i giovani a fare sport è sempre una scelta saggia. Il valore educativo delle discipline sportive si traduce nel porre le basi per una società più onesta, sana e serena. Attraverso la formazione dei giovani in ambito sportivo si possono insegnare valori che faranno veramente la differenza nelle generazioni di domani. L’importanza del fair play durante le competizioni sportive è un chiaro esempio di valore aggiunto in un giovane membro della società, se si fa un parallelismo con la moralità della vita civile. 

L’aspetto dello sport che più di tutti aiuta la crescita degli atleti, è la sua dimensione ludica. La consapevolezza che lo sport è “un gioco” e che allo stesso tempo “non è solo un gioco”, aiuta a riscoprire i valori della condivisione e della socialità. Dal momento che si tratta di competizione, vengono esaltati anche valori quali il rispetto delle regole, dell’etica della disciplina, il sacrificio e la dedizione. Una compagine di valori che mettono in risalto non solo la grandezza dell’atleta, ma anche quella dell’uomo. 

Ogni sport regala insegnamenti importanti e l’aspetto ludico aiuta ad assimilarli in maniera naturale. Uno dei driver principali per i giovani rispetto allo sport è senza dubbio il voler condividere e raggiungere gli obiettivi con i compagni. Si creano forti legami in una squadra e spesso anche con gli avversari.

Uno degli esempi più rilevanti quando si parla di educazione legata allo sport è quello che vede protagonista il calcio, definito lo sport di squadra per eccellenza. Sono moltissime le lezioni di vita che il calcio impartisce, già dai primi anni, dalle prime volte che si prende a calci un pallone sotto casa. Il calcio è inclusione, è amicizia e rispetto. Quando fai parte della stessa squadra non esistono differenze e persino l’avversario contro cui giochi, in qualche modo, diventa tuo complice. Tutti insieme per condividere un’unica passione, lo sport. Il calcio premia il talento dei singoli, ma è il lavoro di squadra che fa la differenza: uniti per raggiungere un obiettivo comune. Una squadra in cui ogni giocatore fa la sua parte, come una serie di ingranaggi perfetti che si incastrano alla perfezione. Per questo, convivere con il prossimo diventa fondamentale e si impara l’appartenenza a un gruppo. Ma anche la dedizione, l’impegno e l’altruismo.