ll diario della crisi, simboli da presentare entro il 14 agosto: liste dei candidati entro il 22. Giusto un mese per individuare i nomi

Ogni giorno tutte le novità con il Quotidiano del Molise. Fratelli d’Italia, se Pallante e Di Sandro si accordassero potrebbero puntare entrambi al Senato

Il Viminale ha reso noto le scadenze per le imminenti elezioni politiche. Ieri sono state sciolte le Camere, queste le scadenze:

12, 13 E 14 AGOSTO
Il termine entro il quale i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali.
21 e 22 AGOSTO
Sono i giorni riservati alla presentazione delle liste, il 35esimo e il 34esimo antecedente il voto. Le liste dei candidati vengono presentate negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d’Appello.
26 AGOSTO
La data d’inizio ufficiale della “propaganda elettorale”, il mese di campagna elettorale prima del voto, con l’affissione dei manifesti elettorali.
25 SETTEMBRE
Il giorno delle elezioni
15 OTTOBRE
La data entro la quale deve tenersi la prima seduta del nuovo Parlamento. A stabilirlo è sempre l’articolo 61 della Costituzione, in base al quale “la prima riunione” delle Camere “ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni”. Finché non sono riunite le nuove camere, prosegue l’articolo, “sono prorogati i poteri delle precedenti”.
Il tempo corre e bisogna mettersi al lavoro, le segreterie politiche sono già tutte in attività a dispetto del caldo infernale di questi giorni. La più attiva è senza dubbio Annaelsa Tartaglione, in pole position per la Camera, che deve tenere le fila del Centrodestra, anche in proiezione delle Regionali e dichiara: “E’ obbligatorio che il Centrodestra si compatti alle Politiche, vinciamo a Roma adesso e nel 2023 vinceremo anche in Molise”.
Resta in silenzio l’eurodeputato Aldo Patriciello, pezzo da novanta di Forza Italia nazionale che, però, si defila dalla bagarre locale, preferendo impegnarsi in Europa, dove l’Italia deve essere “difesa” dai falchi della Bce dopo l’abbandono di Draghi. Comunque sia, è certo che la lista del Centrodestra passerà anche al vaglio di Patriciello, da lungo tempo azionista di maggioranza di Forza Italia in Molise e nel Centrosud. Per ora, però, “no comment” dell’eurodeputato su tutta la linea.
Per Fratelli d’Italia, lotta all’ultimo “sangue” al Senato tra Di Sandro e Pallante, con quest’ultimo che non rinuncia affatto a vedersi candidato al parlamento e sta muovendo tutte le sue pedine romane. Anche se, alla luce del Rosatellum, se i due si mettessero d’accordo, potrebbero prendere entrambi i seggi del Senato, al maggioritario con i voti del Centrodestra unito, e al proporzionale con i voti di Fratelli d’Italia come primo partito. C’è bisogno di un mediatore. Per la Lega discorso chiuso in partenza: i due maggioritari toccano a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Per il partito di Salvini restano i due collegi proporzionali, a Camera e Senato, ma nulla di più.
Sull’altro fronte, dopo il “no” di Enrico Letta ad alleanze con i Grillini, si mette male per il Movimento Cinque Stelle che rischia di passare da quattro parlamentari a zero. Confermato il segretario regionale Facciolla al maggioritario del Senato e quotazioni in salita per la quota rosa Caterina Cerroni al maggioritario Camera.
Le proiezioni comunque sono crudeli per il centrosinistra. I sondaggi danno almeno tre seggi su quattro al Centrodestra. (Redis)

Foto: Open.it