Livelli essenziali di assistenza critici in Molise. Aspettativa di vita diminuita di 1 anno

Sono ancora critici i livelli essenziali di assistenza per il Molise. A renderlo noto i parametri che sono stati presi in considerazione per il 2019 che fissano la regione a 150 mentre la soglia minima sarebbe 160 per rientrare tra le Regioni virtuose che, quindi, potrebbero avere accesso alla quota premiale. Cosa che invece non accadrà alla nostra regione. Tra le difficoltà che sono state messe in evidenza c’è, tra gli altri, l’indicatore delle persone che hanno fatto uno screening di primo livello che si attesta a 3.0, sotto di sei punti rispetto alla media nazionale. E ancora sotto la lente la situazione problematica del numero degli assistiti per problemi mentali e dei parti cesarei nei reparti di maternità di primo livello. Il Covid, stando ai dati rilevati dall’Istat nell’aggiornamento annuale del sistema degli indicatori del benessere equo e sostenibile nei territori, ha ridotto le aspettative di vita degli italiani. In Molise, infatti, dal 2019 al 2020 la speranza di vita alla nascita è scesa di oltre un anno passando dagli 83 agli 81,9 anni, ma c’è una nota positiva e arriva dalla provincia di Isernia dove c’è grande presenza di posti letto per specialità ad elevata assistenza. Nel 2019 erano 8,9 posti letto per 10mila abitanti, il valore più alto in Italia. Numeri che fanno riflettere se rapportati alla realtà che si vive in Molise dove, per l’ennesima volta, è cambiato il commissario ad acta per la sanità con la regione che è commissariata da più di 10 anni. Sulla questione è intervenuto anche il presidente del Comitato San Timoteo di Termoli, Nicola Felice. “In attesa di vedere i primi provvedimenti del nuovo Commissario/ Presidente Toma, proseguendo con questo andazzo non possiamo che prepararci al peggio”, il commento caustico.