L’indissolubile legame tra attività fisica e benessere

di Luigi Castellitto

Vi sono prove convincenti sulla funzionalità terapeutica dell’attività fisica nella prevenzione e nel trattamento dei disagi psicologici. Questa affermazione è avvallata da studi sul campo, risorse basate sull’evidenza.
Sono diversi i benefici indotti. La partecipazione a un’attività fisica regolare può aumentare l’autostima e ridurre considerevolmente stress e ansia. Può essere efficace nel trattamento della depressione ed essere utilizzata come terapia autonoma o combinata con farmaci e/o terapia psicologica; esiste una forte evidenza che mostra una riduzione del 20-30% della depressione negli adulti che partecipano quotidianamente ad un’attività in movimento.
Chiari risultati mostrano anche che il moto riduce il rischio di declino cognitivo negli adulti e nelle persone anziane, con una notevole limitazione di possibilità di sviluppo di demenza per i soggetti che partecipano quotidianamente ad attività fisiche. Anche per i più piccoli vi sono vantaggi, infatti può ridurre depressione, ansia, difficoltà di tipo sociale e disturbi da deficit di attenzione. Ed a proposito di bambini, una nuova ricerca afferma che gli effetti benefici dell’esercizio fisico sono ereditabili da un genitore di sesso maschile ad un figlio: la conclusione degli scienziati è, quindi, che i giovamenti ottenuti sulla mente sono ereditabili probabilmente attraverso modifiche di funzionamento di geni importanti per funzioni mentali e memoria, che si trasmettono attraverso il seme.
Da non dimenticare anche i potenziali vantaggi di una semplice attività dinamica rispetto ai classici farmaci o alle cure solitamente utilizzate, quali minori effetti collaterali e minor difficoltà d’approccio stigmatico rispetto al counseling o alla psicoterapia. Ormai sottointesi i guadagni che riguardano la sfera “sociale”: lo sport di squadra o qualsiasi disciplina di gruppo aiuta l’integrazione, è fondamentale per abbattere barriere stigmatiche di ogni tipo, economiche, sociali, etniche, sessuali, di handicap.
Al Centro di Salute Mentale e al Centro Diurno di Campobasso si pone notevole importanza all’integrazione dell’attività fisica con il resto delle terapie. Sono organizzati puntualmente i cosiddetti “progetti benessere”, sessioni di esercizi fisici in palestra e fuori, nonché l’attuazione di specifiche percorrenze all’aria aperta, in cui il beneficio del movimento vero e proprio è coadiuvato anche dal piacere generato dal contatto con il luogo dove le attività vengono svolte, di solito aree verdi, parchi, rilassanti paesaggi montuosi e collinari. E ciò avviene in tutte le stagioni: in inverno “ci si arma” con le ciaspole, strumenti tecnici per camminare sulla neve, mentre nelle stagioni più calde viene praticato il Nordic Walking. Il Centro Diurno ha anche una propria squadra di calcio a 5, allenata in maniera professionale, che ha partecipato ad eventi sportivi organizzati in diverse località italiane; un esempio che è attualmente seguito con successo anche in ambito nazionale, con l’esistenza di una compagine composta da persone con disagio psichico che partecipa, coadiuvata da famosi esperti del settore, a campionati mondiali, insieme a realtà simili appartenenti a vari Paesi del mondo.

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