L’importanza delle pause attive sul posto di lavoro

di Luigi Castellitto

Le cosiddette “pause attive” sono momenti di attivazione fisica che consentono di variare le dinamiche di lavoro e aiutano a prevenire problemi di salute come stress, affaticamento, mal di schiena, indebolimento della vista, routine pressante, oltre a migliorare la produttività.
Molti sono costretti o abituati a lavorare seduti per buona parte della giornata. Per quanto possa risultare apparentemente comodo, il corpo ha bisogno di movimento e attività per mantenere uno stato di salute ottimale, sia fisico che psicologico. E qui vengono in aiuto le pause attive. Esse consistono nel realizzare alcuni semplici esercizi che coinvolgono diversi gruppi muscolari attraverso la mobilitazione articolare e lo stretching, da svolgere direttamente sul posto dove si lavora. Vi si impiegano circa 10 minuti e si consiglia di eseguirli ogni due ore.
Alcuni dei pro sono: miglioramento del tono muscolare e della postura, riduzione dello stress e aumento dell’autostima e dei livelli di concentrazione.
E quali esercizi possono essere svolti durante queste pause attive?
Yoga. Lo yoga è un esercizio fisico estremamente completo, che agisce non solo sui muscoli, ma anche sulla concentrazione e la respirazione. Questa disciplina ricopre un ruolo molto importante nell’ambito della salute fisica e mentale.
Camminare. È l’esercizio fisico più semplice che esista, ma anche uno dei più utili. Se si vuole sfruttare al meglio le pause sul lavoro, utile fare una passeggiata nel quartiere intorno all’ufficio o luogo dove si opera qualsiasi. In questo modo si può liberare la mente e attivare i muscoli, favorendo la secrezione di diverse sostanze benefiche nel corpo.
Esercizi per il collo e per le spalle. Il collo e le spalle sono le aree che accumulano di più le tensioni fisiche e mentali. Estremamente importante, dunque, eseguire alcuni esercizi di scarico che si concentrino su queste zone. Per il collo si può eseguire un massaggio sul lato posteriore con entrambe le mani e nella parte superiore della schiena per 15 secondi, oppure piegare la testa, cercando di toccare il petto con il mento e poi portarlo leggermente verso il lato destro per 10 secondi, e poi verso il lato sinistro.
Per le spalle, vi si possono poggiare sopra entrambe le mani e formare dei grandi cerchi avanti e indietro. Un altro esercizio consiste nel posizionare le braccia distese lungo il corpo e sollevare contemporaneamente le spalle come se provassimo a toccare le orecchie. Farlo per 5 secondi e poi riposare.
Salire e scendere le scale. Un asso nella manica se non si hanno tempo e spazio per attuare le altre attività. Scale ve ne sono pressoché ovunque e questo esercizio, sebbene appaia estremamente lineare, è uno dei migliori per bruciare i grassi e riattivare la circolazione, rilassare la mente, recuperare energia.