L’Europa in classe: a scuola di open coesione. I PON scolastici per la tutela del territorio e la difesa della Biodiversità.

Domenica 12 settembre, presso il Parco archeologico-naturalistico di Monte Vairano, si sono svolte attività laboratoriali open air per genitori e figli: un’aula a cielo aperto che ha permesso di osservare, scoprire e apprezzare bellezze  paesaggistiche e archeologiche di inestimabile valore.

Questo evento intermedio​ ludico/conviviale di ripresa dopo la pausa estiva dal titolo “CibiciAMOci CIBI AMICI anche in bici“… ha inteso promuovere l’incontro e la salute fisica, mentale e affettiva consentendo di allietare   corpo e spirito  attraverso varie attività  e semplici degustazioni di prodotti a km 0 allietate anche da letture animate condotte dai bambini/figli dei genitori partecipanti. L’iniziativa ha visto coinvolti tanti attori sociali del mondo dell’associazionismo e del volontariato come l’architetto Sabino Lo Buono, il parroco di Duronia don Gino Dovidio, il prof Rocco Cirino, l’associazione Monte Vairano Trekking. I partecipanti tra le varie attività hanno provveduto a ripulire lo spazio adiacente al casino Altobello dai numerosi rifiuti abbandonati.

L’iniziativa rientra nel percorso formativo di 30 ore dal titolo Bio-diverso inserito nel PON “I Care”. Le attività sono laboratoriali e sono condotte dall’esperto prof. Marco Maio (esperto forestale e sindaco di Baranello) e  portato avanti da docenti, alunni e genitori dell’I.C. “G. Barone” di Baranello con il supporto di esperti esterni del mondo dell’Università, dell’associazionismo e della società civile. Nel corso degli incontri sono previsti interventi del prof.  Sebastiano Delfine della facolta’ di Agraria dell’ Unimol.

Il progetto I Care è stato pensato e scritto a più mani da insegnanti e persone provenienti dal mondo della scuola coordinati dalla verve creativa e instancabile della prof.ssa Pina Di Cienzo (docente dell’ I.C. Barone ma anche presidente della pro-loco di Castelbottaccio e attivista di numerose associazioni)
L’intento inclusivo delle attività inserite nei vari moduli  tende ad unire più generazioni promuovendo le relazioni interpersonali in un clima disteso e giocoso.

Le attivita’ teorico/laboratoriali del modulo Bio-diverso proseguiranno a Baranello ogni venerdì dalle 17.30 alle 19.30 fino al 30 ottobre con l’obiettivo di realizzare un orto/giardino negli spazi adiacenti l’edificio scolastico.

Secondo Fritjof Capra, fisico e saggista austriaco di fama internazionale, l’orto è la metafora della comunità stessa​ dove ognuno e ogni singola parte possiede un ruolo ben distinto e specifico nella vita dell’intero sistema.
L’esperienza diretta nell’orto/giardino oltre ad essere strumento didattico interdisciplinare, diventa mezzo trasversale, per costruire relazioni tra la scuola, gli studenti, le famiglie e la società civile che opportunamente coinvolti riescono a trasformarsi tutti in comunità educanti. Il coinvolgimento nel progetto dei familiari, di appassionati ortisti, di esperti agronomi e studenti più grandi, dell’amministrazione comunale e di tutti i cittadini interessati può dare la possibilità alla scuola di aprirsi alla comunità di appartenenza non solo per ricevere un aiuto in competenze e disponibilità di tempo, ma anche per fare in modo che le agenzie formative (famiglia, scuola, comunità) diventino inclusive.

Nella scuola l’orto​ permette di “imparare facendo“ di sviluppare la manualità e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare il concetto del “prendersi cura di“, di imparare ad aspettare, di cogliere appieno il concetto di diversità, di lavorare in gruppo e permette agganci reali con l’educazione alimentare. In tal modo i giovani studenti hanno la percezione che la scuola non è estranea alla vita reale ma fortemente integrata nel territorio e può funzionare da collante per tutto ciò che riguarda la valorizzazione di culture e colture che fanno della cooperazione uno stile di vita virtuoso.

D’altro canto i genitori, gli anziani, il mondo dell’associazionismo e del volontariato sanno che l’istituzione scolastica ha bisogno del loro attivismo per gestire la formazione di futuri cittadini colti e responsabili.​

Si ringrazia la preside dell’I.C. “G.Barone” che dirige abilmente, con profonda umanità e mettendoci la mente e il cuore, cinque edifici dislocati in altrettanti comuni: Baranello, Busso, Fossalto, Castropignano e Torella.