Lettere anonime, il consigliere Meffe invita il Sindaco ad organizzare un incontro con la cittadinanza per rasserenare il clima

“L’anonimato forse non è sempre qualcosa di negativo ma quando viene utilizzato per divulgare il seme del dubbio e della diffidenza in una piccola comunità come la nostra rappresenta un male da affrontare subito, perché rischia di creare divisioni e tensioni che poi difficilmente svaniscono.” Questo è il pensiero che ha spinto il consigliere di minoranza Gianni Meffe, dopo l’ennesima lettera anonima inviata al comune di Torella del Sannio, a chiedere al Sindaco di intervenire per creare una maggiore condivisione tra i cittadini, attraverso una serie di incontri pubblici sia in presenza, nel rispetto delle norme vigenti, che online.

“Lettere anonime che nel corso degli anni hanno riguardato, direttamente o indirettamente, Torella nel suo insieme e senza distinzioni politiche tra minoranza e maggioranza. Certamente, spiega Meffe, per chi svolge attività di minoranza queste segnalazioni anonime rischiano di avere un doppio risvolto negativo ma fortunatamente possiamo contare sull’intelligenza dei nostri concittadini e sul portare avanti tutte le nostre iniziative in modo trasparente, mettendoci sempre la firma e la faccia, anche quando si tratta di argomenti scomodi.

Secondo il consigliere del gruppo “Torella nel Cuore” la situazione che si è creata non può nascere solo dall’invidia ma anche dalla mancanza di dibattito, “motivo per cui da anni siamo impegnati per aumentare i momenti di confronto, ritenendo gli stessi l’unica soluzione per creare un clima disteso ed armonioso, che deve rappresentare una ricchezza per i nostri piccoli centri”.
Mi auguro, conclude Meffe, che con l’avvicinarsi delle elezioni, previste per la prossima primavera, diminuiscano le tensioni attuali e possa nascere un rinnovato spirito di coesione che metta da parte chi rappresenta decenni di divisione politica, come me e l’attuale Sindaco, lasciando spazio a un nuovo progetto comune che coinvolga tutti i cittadini interessati a dare il proprio contributo per Torella, senza “guide, mentori e uffici staff”.