Leonardo, il Papa e il grande dono. I genitori: «E’ stata un’emozione immensa»

L’intervista al papà e alla mamma del piccolo termolese che è stato benedetto da Francesco durante l’udienza del mercoledì. «Per noi è la seconda grande grazia ricevuta»

Spegnerà le candeline del suo primo anno di vita tra qualche giorno ma lui, Leonardo Sticca, il regalo più grande e importante l’ha ricevuto nella giornata di ieri, mercoledì 22 gennaio, quando Papa Francesco ha poggiato la mano sulla sua testa. Non può ancora capire la grandezza del dono che ha ricevuto Leonardo che, con l’innocenza della sua tenerissima età, ride e smangiucchia di baci il suo papà e la sua mamma durante l’intervista. Occhi grandi e marroni già bene aperti sul mondo, un sorriso e una risata a dir poco contagiosi, adesso Leonardo “brilla” con una luce in più. Loro, invece, mamma Marida e papà Antonio sanno benissimo la grandezza del dono che hanno ricevuto «e che per noi, di fatto, è il secondo grande dono che il Signore ci fa». Fanno fatica a trattenere le lacrime e l’emozione quando raccontano della loro giornata a Roma assieme a più di mille fedeli partiti da Termoli destinazione Vaticano dove in questi giorni ci sono le reliquie di San Timoteo nell’ambito del viaggio organizzato dalla Diocesi di Termoli-Larino. Una coppia giovanissima quella formata da Antonio e Marida. Termolese doc lui, milanese di nascita ma oramai molisana di adozione lei, arrivata a Termoli per amore più di dieci anni fa e rimasta in pianta stabile nella regione “che non esiste” ma che, anche grazie a San Timoteo e allo straordinario lavoro che stanno facendo il vescovo Gianfranco De Luca e il parroco di San Timoteo don Benito Giorgetta si sta facendo conoscere a livello nazionale. Una coppia credente che, nel suo piccolo e nelle mille difficoltà e impegni della vita di tutti i giorni, cerca sempre di aiutare gli altri «anche se non riusciamo a restituire quello che abbiamo avuto perché è stato così grande e così immenso che non si può restituire. Voglio ringraziare don Benito per tutto quello che fa – hanno affermato – perché abbiamo la fortuna di avere un grande uomo faber come lui». Una due giorni ricca di grandi emozioni per Antonio, Marida e il piccolo Leonardo. «E’ stato un tumulto di emozioni mai pensabili». L’arrivo a Roma e la visita alla reliquie di San Timoteo nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, poi l’udienza generale del Papa ed è lì che si è compiuto il dono. «Non mi aspettavo di vivere quello che ho vissuto. L’abbiamo visto arrivare, avevamo il bambino in braccio e mai a pensare che ricevesse un dono simile». E’ mamma Marida a raccontare con dovizia di particolari che non potrà mai dimenticare quello che è successo in pochi attimi che segnano il film di una vita. «Quando siamo entrati in Sala Nervi l’udienza era già iniziata e avevamo perso le speranze di poterci avvicinare al Papa invece è stata una coppia straniera ad incoraggiarmi e a dirmi di non desistere e infatti è stato così perché per uscire dalla sala il Papa è ripassato nel corridoio centrale allora ho esposto il piccolo, il Papa si è fermato, l’ha benedetto ed ha ascoltato le mie parole. Gli ho detto che Leonardo è stato la nostra grazia visto quello che abbiamo vissuto e la possibilità che Leonardo non potesse proprio arrivare. Il Papa mi ha alzato il pollice e ha accarezzato di nuovo Leonardo e per noi è stato un gesto grandissimo perché per noi questo incontro era importante».

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