Lenny, dalla morte alla nuova vita. La storia a lieto fine di una tartaruga

Gravemente ferita a febbraio, dopo l’operazione torna in mare aperto

La cronaca di tutti i giorni spesso, troppo spesso, le segnala riverse sulla spiaggia. Purtroppo già senza vita. Nella vita, però, si sa ci vuole fortuna. Una fortuna che Lenny ha avuto. La tartaruga della specie Caretta Caretta è stata trovata, salvata e da ieri ha potuto fare ritorno nelle acque del mare Adriatico per trovare i suoi simili. La sua è una storia a lieto fine, di quelle che fa bene sentire di tanto in tanto. La tartaruga era stata trovata lo scorso febbraio sulla spiaggia di Termoli ferita gravemente da un grosso amo da palangaro che le si era conficcato nell’esofago. Era stata quindi trasferita presso il Centro Recupero e Riabilitazione Tartarugeh Marine “Luigi Cagnolaro” di Pescara dove venne sottoposta anche ad una delicata operazione di rimozione dell’amo a seguito della quale trascorse un lungo periodo di convalescenza. Fino a ieri mattina quando ha ritrovato la libertà. Gli uomini della Capitaneria di Porto assieme al personale del Centro Studi Cetacei onlus di Pescara e al servizio veterinario regionale (Asrem e Izsam) l’hanno liberata in mare aperto. Prima del rilascio, però, si è tenuta una lezione speciale con gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Petacciato a cui il comandante della Capitaneria, Francesco Massaro, ha spiegato i due progetti che sono attualmente in corso per la tutela dell’ecosistema marino, il Plastic Free che nasce con l’obiettivo di eliminare la plastica monouso causa primaria dell’inquinamento dei mari, e “Tethis” relativo al sistema di segnalazione e avvistamento dei cetacei.

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