Lega Pro, ore di trepidazione e attesa: il Campobasso spera nel Tar del Lazio

Domani, 2 agosto, il verdetto dei giudici amministrativi cui si è rivolta la società, che ha ottenuto il congelamento di gironi e calendari, dopo le bocciature di Covisoc e Collegio di Garanzia del Coni

Sono ore di trepidazione e di attesa per il Campobasso e i suoi sostenitori in vista del pronunciamento del Tar del Lazio che arriverà domani, 2 agosto, sul ricorso contro l’esclusione dal prossimo campionato di Lega Pro. L’istanza dei Lupi un primo effetto lo ha già prodotto congelando i ripescaggi e la composizione di gironi e calendari che, invece, dovrebbero tenersi rispettivamente i prossimi 4 e 5 agosto. La società rossoblù è rappresentata e difesa dagli avvocati Cesare Di Cintio e Federica Ferrari e punta a ribaltare i verdetti della Covisoc prima e del Collegio di Garanzia del Coni poi.

La bocciatura dei due gradi della giustizia sportiva si era fondata sulle rate dell’Iva non pagate e risalenti al 2019, al 2020 e al 2021 per 94mila euro complessivi. Di contro, la società si è difesa affermando di non aver “potuto estinguere il debito perché gli avvisi bonari non sono ancora stati trasformati in cartelle esattoriali”. Per questo, il sodalizio rossoblù ha chiesto “l’accertamento di illegittimità ed annullamento del manuale delle Licenze Nazionali del 27 aprile 2022 nonché di tutte le norme federali nella parte non in cui non è prevista una disciplina specifica e/o transitoria per regolamentare a livello sportivo gli avvisi di accertamento tributario e le cartelle esattoriali, riguardanti periodi di imposta in cui la società militava nel campionato dilettantistico di Serie D”.

Oltre a questo, anche “tutte le eventuali ulteriori norme federali che prevedano la perdita del titolo sportivo e lo svincolo d’autorità dei tesserati come conseguenza automatica o anche indiretta del provvedimento di diniego di ammissione al relativo Campionato nonché per la condanna al risarcimento di tutti i danni patrimoniali consequenziali subiti e subendi dalla società S.S. Città di Campobasso s.r.l. nonché dei danni non patrimoniali che saranno provati incorso di causa per effetto della mancata ammissione della società ricorrente al Campionato Lega Pro stagione sportiva 2022/2023”.

Con il pronunciamento dei giudici amministrativi nelle prossime ore, potrebbero aprirsi tre scenari: concessione della sospensiva e riammissione del Campobasso in Lega Pro; conferma della bocciatura arrivata dalla giustizia sportiva e futuro tutto da scrivere; niente Lega Pro e possibilità di iscrizione in sovrannumero alla prossima serie D a determinate condizioni. I tifosi rossoblù e la città – risollevati dal congelamento di gironi e calendari già ottenuto dal Campobasso – sperano, com’è normale e giusto che sia, nel primo.