Lega. L’onorevole Colla, dalla Rimborsopoli lombarda al Molise

Ecco chi è il nuovo coordinatore regionale del Carroccio nominato da Salvini al posto di Mazzuto

ANTONIO DI MONACO

CAMPOBASSO. Con la nomina di Jari Colla a coordinatore della Lega Molise, il leader del Carroccio, Matteo Salvini ha chiuso definitivamente la gestione Mazzuto dando il benservito a proprio a colui il quale era stato il precursore del partito nella regione con il movimento politico “Noi con Salvini” dal 9 marzo 2015. Dopo oltre quattro anni e mezzo con l’8,23% delle Regionali del 2018 prima e il 10,5% alle Comunali di Campobasso dello scorso maggio poi, a sostituire il coordinatore isernino arriva il deputato lombardo Colla che, prima di approdare a Montecitorio lo scorso anno, ne ha trascorsi otto in Regione Lombardia. Di lui si ricorda, in particolare, la condanna ad un anno e otto mesi (pena sospesa e non menzione nel casellario giudiziario) dai giudici della Decima Sezione penale del Tribunale di Milano per la “Rimborsopoli Lombardia” nel gennaio del 2015 con le spese “pazze” al Pirellone. Le cifre? È presto detto: a luglio dello stesso anno, il deputato leghista ha dovuto inviare un bonifico da 36.657,30 euro agli uffici della Regione – come stabilito in una sentenza della Corte dei Conti e rientranti nei 400mila di 26 tra consiglieri ed ex – tentando di giustificarsi così: «Spese legittime, ma restituisco i soldi».  Denaro sonante, tre milioni di euro, che sarebbe uscito illegalmente dalla casse del Pirellone per le spese più curiose, tra cui quelle per spazzolini, caramelle, salatini, frigoriferi e per Colla consistente in: 1.604,62 euro di francobolli, 98,20 per stampe, 64,57 per spese telefoniche, 262 per libri, 165 per taxi, 4.032 per materiale informatico e 30.393,76 per spese di ristorazione. Esborsi contestati punto per punto dalla Procura di via Marino. «Se c’era un sistema, c’era certamente da 30 anni e loro lo hanno ereditato in buona fede», ha detto l’avvocato Jacopo Pensa, legale di Massimiliano Romeo, attuale capogruppo della Lega al Senato. «Faremo appello. Noi puntiamo alla revisione delle condotte contestate perché per noi c’è la mancanza del dolo» nel peculato. Ma questa sarà un’altra storia.

Intanto, una vicenda più recente ha scatenato altrettante polemiche. Un volantino di Casapound, in cui campeggia l’evento “Oltre il confine!” che si terrà a Monza il prossimo 25 ottobre, vedrà la partecipazione del deputato leghista Colla oltre che del sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, contro cui il centrosinistra locale è andato giù duro: «Una macchia indelebile su chi dovrebbe rappresentare tutta la città e concorrere a isolare forze di chiara ispirazione neofascista. Casa Pound è infatti una associazione di estrema destra, i cui suoi stessi militanti si definiscono “Fascisti del Terzo Millennio”, che dal 2011 a oggi conta ben 359 militanti e dirigenti finiti al centro di indagine per aggressioni, furti e occupazioni abusive». L’obiettivo diretto è di certo il sindaco Ghilardi, ma se è vero il proverbio che recita “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, il deputato Colla sembrerebbe uno che abbraccia in pieno la deriva di estrema destra del suo partito. Magari da uomo di dialogo e mediazione come si presenterà ai sostenitori molisani dalla Lega.

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