Le opere del Premio Termoli hanno una nuova casa

Apre i battenti il Macte, il primo museo di arte contemporanea del Molise. La struttura originaria ampliata con la realizzazione di sette sale espositive

5×1000 2019

REDAZIONE TERMOLI

Finalmente le opere d’arte del Premio Termoli hanno una loro “casa”. L’inaugurazione era attesa da tanto tempo in città dove, negli ultimi giorni, si stavano portando a termine i lavori di ampliamento del Macte che, di fatto, è diventato il primo museo di arte contemporanea del Molise. Il Macte è stato rinnovato in parte con l’impegno economico di un imprenditore privato, la Progeco, come opera a scomputo e in parte con fondi comunali. Oltre alla sala circolare, destinata ad ospitare eventi, sono state realizzate sette sale laterali nate per ospitare le opere. Un museo che nasce dalla riqualificazione di un antico mercato rionale con una piazzetta centrale e sette box destinati alla vendita. Proprio in quegli spazi hanno trovato luogo sette sale espositive contigue e un open space circolare adatto ad ospitare eventi culturali. Il Museo Macte nasce con il preciso intento di farsi scrigno di uno dei tesori della città adriatica: la collezione di opere del Premio Termoli: circa 500 opere, in gran parte dipinti su tela, ma anche opere scultoree, realizzate con pluralità di tecniche e materiali. La raccolta si è formata a partire dal 1955 ad oggi grazie anche all’instancabile attività del maestro Achille Pace e alle molteplici edizioni della mostra nazionale d’arte e costituisce un “giacimento” culturale di prim’ordine, testimonianza di una ricerca artistica postinformale che ha animato la scena culturale dell’Italia negli anni 60/70 e, successivamente, fino ai giorni nostri. Tra gli artisti in collezione: Carla Accardi, Franco Angeli, Antonio Calderara, Dadamaino, Tano Festa, Gino Marotta, Luca Maria Patella, Achille Perilli, Achille Pace, Sergio Lombardo, Getulio Alviani, Antonio Sanfilippo, Mario Schifano, Giulio Turcato, Giuseppe Uncini. Per anni le opere del Premio Termoli erano state relegate in spazi non adeguati alla loro conservazione, salvo poi venire esposte per piccoli periodi, con l’apertura del “nuovo” Macte il patrimonio del Premio Termoli è stato restituito alla città e al pubblico ed è stato esposto in maniera permanente. All’inaugurazione hanno preso parte quasi tutti gli esponenti dell’amministrazione comunale, il sindaco Sbrocca, la responsabile dell’Ufficio stampa, Valentina Fauzia e la curatela, Laura Cherubini, critica d’arte, titolare di cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Brera e vicepresidente del Museo Madre di Napoli con Arianna Rosica che ha al suo attivo mostre e progetti speciali in musei e spazi espositivi pubblici e privati, in Italia e all’estero (Biennale di Praga, Indu-stria Superstudio – New York, MARCA – Catanzaro, Galleria O. – Roma, L’ARCA – Tera-mo, Galleria Francesco Pantaleone – Palermo, Museo MADRE – Napoli). Le curatrici hanno scelto l’opera di Giuseppe Chiari intitolata ‘Art is easy’ come inizio del percorso espositivo e come concetto cardine del rapporto dell’arte contemporanea con i suoi fruitori. Una sessantina di opere della Collezione del Premio Termoli sono state selezionate dalle curatrici per l’allestimento delle sette sale espositive e sono state sottoposte all’intervento di restauro conservativo da parte di Gaetano Fanelli, direttore della scuola di restauro di Brera e la restauratrice Serafina Pignotti. Nello spazio centrale del museo Laura Cherubini e Arianna Rosica hanno inteso rendere omaggio a due grandi artisti che fanno parte della Collezione del Premio Termoli: Gino Marotta e Mario Ceroli con opere provenienti dalla galleria Erica Fiorentini di Roma e galle-ria De Foscherari di Bologna. L’esposizione sarà aperta al pubblico tutti i giorni dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

5×1000 2019

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli