Le criticità della sanità in Molise certificate dai Nas, ecco i verbali dei Carabinieri

E’ una situazione complicata quella descritta dai Carabinieri dei Nas che hanno svolto sopralluoghi nei vari ospedali della regione, a partire da inizio ottobre e fino a dicembre, per quel che concerne l’emergenza Covid. Criticità riscontrate da più parti e trasmesse al commissario ad acta Angelo Giustini, alla direzione della Salute della Regione e ai vertici Asrem.

Si va dall’assenza di controllo preventivo (mancano in alcuni ambulatori gli scanner per il rilevamento della temperatura), ai percorsi misti (Covid e no Covid), alla mancanza di locali per l’igiene personale dei sanitari, ai servizi igienici dei pazienti no Covid che si trovano nella zona di passaggio dei pazienti Covid, alla carenza di personale, fino al non funzionamento dei campanelli installati sui posti letto in malattie infettive.

Vi forniamo il quadro della situazione con il conforto dei numeri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità dei Carabinieri.    

Il Nucleo dei Carabinieri, sin dall’inizio del periodo emergenziale dovuto al virus pandemico COVID-19, ha svolto attività ispettive presso tutte le strutture sanitarie della regione Molise.

POLIAMBULATORIO ASREM TERMOLI

Il 14 ottobre 2020 personale dei Nas ha effettuato un controllo presso il poliambulatorio ASReM – via del Molinello – di Termoli e in tale circostanza è stato rilevato:

  • ai due ingressi principali dello stabile non vi è alcun controllo preventivo per il contenimento del contagio Covid-19 per cui l’utenza può accedervi e circolare liberamente; l’unica misura riscontrata è riferita all’installazione di uno scanner per il rilevamento della temperatura installato nel piano semi-interrato, nei pressi delle macchinette marcatempo dei dipendenti. In sede di controllo, tuttavia è stato accertato che gli uffici della direzione del poliambulatorio, ubicati al primo piano dello stabile, ove l’accesso all’utenza è di gran lunga inferiore a quella degli ambulatori, è totalmente protetto da schermature il plexiglass, segnaletica e interdizione all’acceso autonomo con sbarramento del passaggio che può avvenire solo tramite chiamata con campanello, nonché rilevamento della temperatura da personale preposto e sanificazione delle mani;
  • i locali ubicati nel semi-interrato adibiti a centro prelievi sono posti di fronte ad altro locale utilizzato per l’esecuzione dei tamponi molecolari Covid-19 e nelle immediate vicinanze vi sono installate le macchinette marcatempo dei dipendenti. L’accesso alle tre attività (prelievo sangue, tamponi Covid-19 e smarcatura badge) è unico; tale situazione costituisce un elevato elemento di rischio poiché vi è la possibilità di contatto interpersonale tra utenza del centro prelievi, personale di servizio e soggetti potenzialmente positivi sottoposti a tampone molecolare;

POLIAMBULATORIO ASREM AGNONE

Il 30 novembre 2020, i Nas, a seguito di ispezione eseguita presso i locali del Poliambulatorio A.S.Re.M. di Agnone (IS), ha segnalato alla Direzione strategica dell’A.S.RE.M. le seguenti criticità relative:

  • ingresso riservato al personale non munito di apparecchiatura per il rilevamento della temperatura corporea;
  • ingresso centrale (contraddistinto dal civico n.20) non munito di apparecchiatura per il rilevamento della temperatura corporea, di prodotti disinfettanti e di cartellonistica informativa sul distanziamento sociale;
  • presenza di una tenda per il triage che al momento del controllo risultava non presidiata da alcun tipo di personale.

Tale situazione, di fatto, non permette un controllo relativo all’ingresso dell’utenza presso gli ambulatori medici in quanto tutto il personale infermieristico presente viene impiegato all’interno della struttura per assistenza sanitaria o all’esterno per assistenza domiciliare.

Inoltre si è rilevato che per il personale infermieristico che effettua l’assistenza domiciliare anche a pazienti covid positivi, non vi è un locale idoneo per le operazioni di pulizia ed igiene personale (docce e lavandino).

OSPEDALE SAN TIMOTEO TERMOLI

Il 30 novembre 2020, il Nucleo dei Carabinieri, ha eseguito un’ispezione presso i locali del pronto soccorso dell’ospedale “San Timoteo” di Termoli, rilevando che il percorso dedicato ai pazienti Covid presenta le seguenti criticità:

  • all’interno del percorso che dalla sala d’attesa conduce all’area grigia vi è un corridoio utilizzato sia per i pazienti covid sia per i no covid ed è stato suddiviso per i due percorsi soltanto da una catena segnaletica di colore bianco/rosso che allo stato dei fatti non costituisce una vera e propria barriera di sicurezza;
  • l’unico servizio igienico del pronto soccorso, ad uso dei pazienti no-covid, si trova nella zona di passaggio dei pazienti covid;
  • la sala di “emergenza”, utilizzata sia per pazienti covid sia per i no covid (previa sanificazione), si trova in ambiente intermedio tra i due percorsi.

OSPEDALI CARDARELLI, SAN TIMOTEO E VENEZIALE

Il 10 dicembre 2020, personale dei N.A.S. dei Carabinieri ha condotto delle ispezioni presso i nosocomi rilevando le criticità per ognuno di essi indicate:

  1. OSPEDALE “A. CARDARELLI” DI CAMPOBASSO:

grave carenza di personale medico infermieristico ed operatori socio sanitari. Nel reparto di Terapia Intensiva è stata accertata la presenza in turno di 1 medico a fronte di 4 previsti; nel reparto di Malattie Infettive è stata accertata la presenza in servizio di 8 medici, 10 infermieri e 3 O.S.S. a fronte di un organico previsto di 15 medici, 16 infermieri e 10 O.S..S.. Si è accertato, altresì, lo svolgimento di turni di lavoro prolungato fino a 12 ore consecutive.

Tale situazione costituisce sicuramente un elemento di criticità che può influire nella qualità delle prestazioni sanitarie erogate.

  • OSPEDALE “SAN TIMOTEO” DI TERMOLI

mancanza di percorsi dedicati ai pazienti covid o sospetti covid che per motivi di urgenza vengono spostati dal Pronto Soccorso all’area “grigia”, adiacente le sale operatorie, fornita di attrezzatura idonea alla rianimazione.

  • OSPEDALE “VENEZIALE” DI ISERNIA:

carenze di personale medico nei turni pomeridiani e notturni del reparto di Terapia Intensiva, mentre nei turni mattutini vi è in servizio un numero maggiore di sanitari rispetto a quello previsto. E’ stato accertato, altresì, lo svolgimento di turni di servizio, ordinario e in attività aggiuntiva in presenza, di durata continuativa fino a 30 ore.

OSPEDALE CARDARELLI DI CAMPOBASSO

  1. Il 15 dicembre 2020, personale N.A.S. Carabinieri ha svolto degli accertamenti presso il pronto soccorso dell’ospedale “A. Cardarelli” di Campobasso. In tale circostanza è emerso che, seppur vi è un articolato protocollo per lo spostamento dei pazienti in “codice rosso” (covid o sospetti covid) dal Pronto Soccorso al comparto operatorio, il personale preposto al trasporto dei pazienti (c.d. camminatore e/o O.S.S.) non risulta essere stato formato con procedure operative scritte, per cui rimangono dubbi sull’effettiva e completa formazione svolta dagli stessi.
  2. A seguito di controllo effettuato presso il reparto di malattie infettive si è accertato che i campanelli installati per ogni singolo posto letto, non erano funzionanti. Si ritiene che gli stessi debbano essere prontamente ripristinati, al fine di garantire un’adeguata assistenza, considerando la carenza di infermieri ed o.s.s. in servizio nel reparto.

OSPEDALE SAN TIMOTEO TERMOLI

  • Durante gli accertamenti presso l’ospedale “S. Timoteo” di Termoli, si è accertato che i tamponi molecolari effettuati a pazienti in attesa di ricovero e/o di trasferimento in altro nosocomio, vengono inviati al laboratorio analisi di Campobasso 2 volte al giorno, tramite corriere, con ultimo trasporto alle ore 14.00 del pomeriggio. In alcune circostanze si è verificato che il paziente è giunto al P.S. dopo le ore 14.00 per cui il tampone molecolare è stato inviato solo la mattina del giorno seguente ritardando l’esecuzione delle dovute cure. L’eventuale installazione di apparecchiature idonee per l’effettuazione delle analisi dei test molecolari nei laboratori analisi ospedalieri di Termoli e di Isemia diminuirebbe notevolmente i tempi di risposta e alleggerirebbe il carico di lavoro del personale del laboratorio analisi di Campobasso, costretto a ricorrere a numerose prestazioni aggiuntive (cfr provvedimento dirigenziale U.O.C. Direzione Amministrativa ospedale Campobasso n.550 del 27.11.2020).

Le carenze riscontrate sono già state segnalate ai responsabili dell’Azienda sanitaria per i provvedimenti di competenza.

red