Le 12 sfumature della paura ne “L’eterno autunno” di Luca Angelo Spallone

Insetti, mostri, demoni, ma anche follia e dissociazione della personalità sono tra gli ingredienti fondamentali di Eterno Autunno. Dodici incubi di carta , di Luca Angelo Spallone ed edito da Robin Edizioni.  Chi pensa che un libro “di paura” sia finalizzato esclusivamente a spaventare il lettore, si ricrederà leggendolo. Infatti, pur essendo la paura il leitmotiv di questa raccolta di storie, analizzando più approfonditamente i personaggi e le vicende narrate si possono scorgere i riflessi dei propri timori più reconditi, quali, ad esempio, la paura della solitudine o dello scorrere inesorabile del tempo.

Eterno Autunno si compone di 12 storie diverse fra loro per trama, stile narrativo e lunghezza (l’ultimo racconto che dà il titolo al libro è un vero e proprio romanzo breve che lo stesso autore ha definito un “Alice nel Paese delle Meraviglie in salsa horror”). Il terrore che fuoriesce dalle pagine di questo libro non passa quindi solo attraverso gli archetipi “classici” del genere, ma anche attraverso gli abissi dell’inconscio. Non è un caso che la prefazione del libro sia stata scritta dal dott. Amedeo Caruso, noto medico e psicoterapeuta.

Eterno Autunno, quindi, è un libro “di” paura e “sulla” paura, nel quale ogni storia invita il lettore a riflettere sulle proprie debolezze e a pensare all’importanza delle piccole cose della vita che, spesso, si danno per scontate ma che possono svanire con uno schiocco di dita.

Seppure al suo esordio letterario, Luca Angelo Spallone ha dimostrato non solo di possedere una immaginazione a dir poco fervida, ma anche una profonda conoscenza delle tecniche di scrittura, riuscendo a creare storie dal contenuto innovativo, scritte con uno stile scorrevole nel quale si calibrano perfettamente  ritmo narrativo, suspense e colpi di scena.