«Lavoro incessante per riaprire la via Matris»

Soprallugo del sindaco Gravina con gli assessori Cretella e Amorosa e i tecnici interessati

ANTONIO DI MONACO

CAMPOBASSO

«Ci siamo recarti, di prima mattina (ieri ndr), con gli assessori all’Ambiente, Simone Cretella, ai Lavori Pubblici, Giuseppe Amorosa, i tecnici comunali e il servizio Geologico Regionale lungo la via Matris per continuare i sopralluoghi utili a verificare la situazione del sito che, intanto, è già stato ripulito dalle erbacce dalla Sea nei giorni scorsi». Lo ha comunicato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, attraverso il suo profilo social ufficiale aggiungendo che «le attività messe in moto dall’amministrazione comu- nale per riaprire la via Matris restituendola alla città stanno procedendo in modo continuo e quotidiano».

Un percorso per il recupero dell’area che è avviato da un po’ di tempo e lo stesso primo cittadino, in un passaggio inerente all’area in questione nell’intervista concessa al nostro giornale e pubblicata lo scorso 19 agosto, ha ricordato che «l’ultimo sopralluogo al quale ho personalmente partecipato in compagnia di un geologo, in attesa che la regione – il servizio geologico che abbiamo contattato per fornirci assistenza ed eventuali risorse della protezione civile per la messa in sicurezza – ci dia l’ok ad altro sopralluogo, ha evidenziato rischi che tuttavia possiamo considerare gestibili in attesa che si trovino le ingenti risorse per la messa in sicurezza dei costoni rocciosi. L’idea è comunque quella di riaprire la strada preavvertendo i frequentatori che sarà assolutamente vietato abbandonare la via e addentrarsi nelle parti a verde. Anche in questo caso, però – ha concluso Gravina – parliamo di un’area che dovrà rientrare nel più ampio concetto di riqualificazione che intendiamo avviare con Cis (Contratti Istituzionali di Sviluppo) e fondi Por area urbana».

Tuttavia, nonostante la crisi di governo in atto e in attesa di ulteriori sviluppi, alcuni giorni fa i Cis per il Molise hanno ottenuto la firma del ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma per avviare ufficialmente la procedura, al momento manca solo la firma del premier, ora dimissionario, Giuseppe Conte che doveva essere in Molise dopo la tappa foggiana come, peraltro, aveva assicurato lui stesso. Ora il pallino della crisi è nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che martedì 27 farà il secondo giro di consultazioni e, solo nel caso in cui decidesse di conferire l’incarico di formare un nuovo governo ancora a Conte e lo stesso incassasse la fiducia del Parlamento, i Cis sarebbero salvi.

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