“Lavorare a una proposta solida per le prossime elezioni”, nasce Comitato Civico Molisano

“Partecipazione Democratica plaude alla nascita del Comitato promotore delle nove associazioni civiche, un passo importante verso la costruzione del “campo largo” anche in Molise.

Questa – affermano Simone Coscia, Stefano Buono e Sandro D’Onofrio – è l’occasione per lavorare insieme a una proposta solida in vista delle prossime elezioni, ed è necessario unire le forze per il bene della nostra regione. Ben venga la risposta del Segretario del PD che apre le porte ad un’alleanza con le associazioni civiche, oltre che con i partiti del centrosinistra e il M5s. Il punto di partenza per una solida collaborazione sembra finalmente chiaro a tutti: “netta discontinuità!“

Si è affermato che è impossibile recuperare chi ha avuto responsabilità di governo con Toma, noi aggiungiamo che non solo è impossibile, ma neppure desiderabile, perché l’alternanza è il sale della democrazia, e l’abitudine di saltare da una coalizione all’altra seguendo le quotazioni dei bookmaker ha ormai veramente fatto il suo tempo. Altrettanto ridicola è anche la prassi tutta molisana di bocciare in extremis l’ultimo provvedimento di un governo, dopo averlo sostenuto per anni, per meglio potersi presentare dall’altra parte. Bene farebbero i consiglieri regionali di centrodestra a bocciare il bilancio, ma questo non può far dimenticare ciò che hanno invece approvato negli scorsi anni.

Fra le forze di questo “campo largo” c’è dunque accordo unanime su Toma, ma per partire con il piede giusto è necessario anche chiarirsi relativamente a Frattura, non sottraendosi alla questione che più divide il segretario del PD dal comitato civico: a nostro giudizio non si può mettere sullo stesso piano quell’esperienza, con l’attuale amministrazione.

Frattura ha il grande merito di aver dimostrato che anche in Molise il centrosinistra può vincere, ponendo fine ai quindici anni di malgoverno Iorio. Oggi tendiamo a dimenticarlo, ma prima di lui nessuno era riuscito a mettere in difficoltà il Governatore più longevo della storia molisana.

L’amministrazione Frattura non è stata poi all’altezza delle aspettative, e sicuramente non può essere il modello da cui partire oggi, però è necessario riconoscere che i suoi limiti non vanno imputati interamente ai suoi protagonisti (di cui pochi hanno brillato in competenza e lungimiranza), perché difficilissimo sarebbe stato per chiunque riassestare rapidamente un carrozzone fallimentare come quello lasciato da Iorio, un esempio per tutti in tema di sanità.

Quella esperienza, inoltre, nacque viziata da un errore che oggi non va ripetuto: l’alleanza con i fuoriusciti dell’ultima ora del centrodestra. Se a quel tempo era forse l’unico modo per vincere le elezioni, oggi possiamo farcela, e dobbiamo farcela, senza di loro, per dare finalmente al Molise una vera alternativa di governo e sopratutto di speranza.

Invitiamo tutti i protagonisti di questa potenziale alleanza a non porre veti e a non disperdere il patrimonio delle aggregazioni civiche e partitiche che desiderano un reale cambiamento, perché diversamente ad avvantaggiarsi di nostre divisioni, sarebbero quelle forze che da decenni navigano in base alla convenienza, da una parte all’altra degli schieramenti politici”.