L’appello di 31 sindaci del Basso Molise: «Per il bene della collettività riaprite il Vietri»

«Oltre 100.000 abitanti sono stati senza una struttura ospedaliera». Le lettera inviata a Speranza, Borrelli e Arcuri

In una lettera inviata al Minstro della Salute, Roberto Speranza, al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli e al commissario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri ( e per conoscenza indirizzata anche al Prefetto di Campobasso, al presidente Toma e al Commissario Giustini), 31 sindaci del Basso Molise hanno sottoscritto un documento con il quale sollecitano l’attivazione delle procedure per la riapertura del Vietri quale ospedale per acuti, sottoscritto dai 31 sindaci dei comuni del Basso-Molise. «In data 12 marzo c.a- si legge nel documento –  il Tavolo permanente dell’Unità di Crisi Regionale, per il coordinamento e monitoraggio delle misure volte a fronteggiare l’emergenza da infezione da COVID-19, ha dato l’assenso alla riapertura dell’ospedale di Larino. Tenuto conto che, per troppi giorni il Basso-Molise, con oltre 100.000 abitanti, è stato senza una struttura ospedaliera in quanto l’ospedale San Timoteo di Termoli è stato chiuso per essere sanificato, considerata la necessità di dotare la nostra Regione di un ulteriore presidio ospedaliero in modo da essere pronto al momento in cui l’epidemia si dovesse intensificare, si invitano le SS.LL. a predisporre le procedure celeri per la riapertura dell’ospedale Vietri e in particolare la riattivazione del Pronto Soccorso. Si precisa, inoltre, che in tale struttura ospedaliera, tra le più moderne della Regione, chiusa come ospedale per acuti nel 2016, sono ancora presenti e attivi servizi quali la camera iperbarica (unica tra le regione confinanti con il Molise) e l’emodialisi, necessari per la cura del paziente acuto e apparecchiature per la terapia intensiva, mai usate, che necessitano solo di essere testate per essere rese funzionali. Per quanto rappresentato si allega la documentazione fotografica, relativa alla strumentazione esistente mai utilizzata. Confidando in un’immediata presa d’atto della presente, certi di poter contare su una vostra fattiva collaborazione per il bene della collettività, porgono distinti saluti». Nello specifico la lettera è stata sottoscritta dal Sindaco di Larino (Giuseppe Puchetti), dal Sindaco di Termoli (Francesco Roberti), dal Sindaco di Acquaviva Collecroce (Francesco Trolio), dal Sindaco di Bonefro (Nicola Montagano),dal  Sindaco di Campomarino (Pierdonato Silvestri), dal Sindaco di Casacalenda (Sabrina Lallitto), dal Sindaco di Colletorto (Cosimo Damiano Mele), dal Sindaco di Guardialfiera (Vincenzo Tozzi), dal Sindaco di Guglionesi (Mario Bellotti), dal Sindaco di Lupara (Pasqualino Morinelli), dal Sindaco di Mafalda (Giacomo Matassa), dal Sindaco di Montecilfone (Giorgio Manes), dal Sindaco di Montefalcone nel Sannio  (Riccardo Vincifori), dal Sindaco di Montelongo (Nicolino Macchiagodena), dal Sindaco di Montemitro (Sergio Sammartino),dal  Sindaco di Montenero di Bisaccia (Nicola Travaglini), dal Sindaco di Montorio nei Frentani (Nino-Pellegrino Ponte), dal Sindaco di Morrone del Sannio (Antonio Colasurdo),  dal Sindaco di Palata (Maria Di Lena)e dal Sindaco di Petacciato (Roberto Di Pardo) e dal Sindaco di Portocannone (Giuseppe Caporicci), dal Sindaco di Provvidenti (Salvatore Fucito), dal Sindaco di Ripabottoni (Orazio Civetta), dal Sindaco di Rotello (Michele Miniello), dal Sindaco di San Giacomo degli Schiavoni f.to Costanzo Della Porta, dal  Sindaco di San Giuliano di Puglia (Giuseppe Ferrante), dal Sindaco di San Felice del Molise (Fausto Bellucci), dal Sindaco di San Martino in Pensilis (Giovanni Di Matteo), dal Sindaco di Santa Croce di Magliano f.to Alberto Florio Il Sindaco di Tavenna (Paolo Cirulli), dal Sindaco di Ururi (Raffaele Primiani).

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