L’addio a Mariangela Iorio: “Hai salvato il tuo bambino donandogli la vita per la seconda volta”

Nella Cattedra di Larino i funerali della 39enne Mariangela Iorio morta lo scorso 7 gennaio sulla Statale 16, a Marina di Lesina

La porta della Cattedrale di Larino sommersa di fiori, tantissimi manifesti alle pareti e la commozione palpabile di chi la conosceva: è il giorno dell’ultimo saluto a Mariangela Iorio, la 39enne morta a seguito di un terribile incidente avvenuto nella tarda mattinata del 7 gennaio scorso sulla Statale 16, a Marina di Lesina. Moglie e madre di Mattia di poco meno di 4 anni, Mariangela era una psicologa e psicoterapeuta affermata. Tante le persone che oggi, 14 gennaio, hanno voluto rendergli l’ultimo omaggio in un silenzio rotto solo dal pianto. “Più che il momento di parlare questo è il momento di fare silenzio -ha detto don Claudio nell’omelia- Ogni parola risulta fuori luogo, anche perché non ci sono parole. Allora è il momento dell’ascolto e della preghiera al Dio della vita. Il perché di Gesù sulla croce diventa il perché delle sofferenze di tutta l’umanità. A questa domanda il padre non ha dato risposta. È rimasto il grido di Gesù sulla croce. Noi stasera non dobbiamo vergognarci se nel nostro cuore c’è solo il perché. Anche mio padre -ha continua don Claudio- il 13 gennaio di tanto tempo fa è morto un incidente e sono 40 anni che io mi chiedo perché. Dio risponde a questa domanda con la resurrezione”. Ad intervenire alla fine della messa anche don Costantino con un ricordo personale prima e con le lettere dalla famiglia dopo. “Sette anni fa abbiamo vissuto il momento della gioia con il matrimonio. Mi fa strano oggi vedervi così separati dalla morte. Sei come un fiore reciso nel suo splendore e nella sua bellezza. Non te ne dovevi andare così, c’erano da fare ancora tante cose insieme. Sei entrata nelle nostre vite nel mese di maggio con la tua dolcezza. Sei cresciuta giorno dopo giorno. Sempre i libri al primo posto. Donna forte e combattiva, decisa e professionale. Avevi la tenacia dei larinesi mista alla caparbietà dei morronesi. Come faremo a crescere Mattia senza di te? Faremo di tutto per mantenere vivo il tuo ricordo in lui. Hai salvato il tuo bambino, gli hai donato la vita per la seconda volta. I nostri corpi continueranno a vivere ma il nostro cuore si è fermato a quella mattina del 7 gennaio”. All’uscita del feretro l’ultimo saluto a Mariangela sulle note di ‘Piccola stella’ di Ultimo, accompagnata dal lancio di palloncini bianchi e rosa.

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