Lacrime e commozione per l’addio a Martina, 21enne appassionata di Rally

Anche una Seicento da corsa nell’ultimo saluto davanti alla chiesa di Sant’Antonio Abate alla ragazza portata via da un male incurabile

CAMPOBASSO. Commozione e lacrime incosolabili a rigare il volto dei tanti presenti, nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Campobasso, che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Martina Velotta che ha dovuto arrendersi ad un male incurabile a soli 21 anni. Un’età fatta di sogni, speranze e desideri oltre che gioie e dolori condivisi con gli amici di sempre, i quali hanno voluto lasciare il loro ricordo sul profilo social ufficiale di Martina che è stata parte attiva nei Rally e negli slalom che si svolgono periodicamente nel capoluogo e nelle strade provinciali attigue. E una Seicento con assetto da Rally l’ha accompagnata fin sul sagrato, a testimoniare quel cuore rombante che anche Martina metteva nell’affrontare la vita, in special modo l’ultimo male che non le ha lasciato scampo. «La nostra sorellina», l’ha definita affettuosamente don Ugo Iannandrea, che ha celebrato le esequie, durante l’omelia al Vangelo di Marco che racconta delle ultime ore di Gesù sulla croce e del mattino della Resurrezione. «Non ci sono parole per definire il dolore che si prova in questo momento – ha detto ancora don Ugo – ma se Gesù, che è l’uomo più giusto e innocente che sia mai vissuto sulla terra, ha subito la sofferenza e la morte, allora possiamo darle il giusto senso anche noi con la speranza di risorgere tutti con lui». Poi, al termine della celebrazione le campane a festa per salutare Martina che si è già portata avanti nel viaggio eterno verso la gloria di Dio dribblando le nuvole come i birilli nelle prove speciali con il rombo del Rally che tanto amava.

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