L’acqua “incolore” che prende vita su tessuti e stampe

Le stampe e le fotografie sono state esposte nelle più importanti città italiane. “Incantati” anche gli studenti dell’Artistico

Casale rosa 1/2

REDAZIONE TERMOLI

Una costante ricerca sul tema dell’acqua tra fotografia, pittura, tessuti e metalli. Un’opera concreta che ha affascinato anche i ragazzi del Liceo Artistico “Jacovitti” di Termoli e che sta facendo il giro dell’Italia passando attraverso città che l’arte la “masticano” tutti i giorni, da Roma a Genova, passando per Firenze. Una ricerca sull’acqua, quella effettuata dall’artista termolese Danilo Susi «che risale all’inizio del 2003, anno internazionale dell’acqua, ed è andata avanti. Nel 2008 – racconta – c’è stata la prima mostra alla galleria Luxardo di Roma e ho depositato il marchio che si chiama “Acquastratta”». Uno studio che, di fatto, consiste «nel ricercare i colori dell’acqua che come liquido è per definizione incolore cercarne i colori della natura ci dà. Ovviamente vivendo a Termoli basta andare al porto e tra il mare e il porto di Pescara è stato facile trovare i soggetti. Ovviamente bisogna saper guardare, vedere, osservare e scattare» per un progetto artistico «che poi piano piano si è affilato. Non è solo l’acqua del mare ma ci sono anche dei fiumi i laghi e a volte anche il ghiaccio del Matese ma stiamo parlando di 10 anni fa». E mentre si è da poco conclusa l’ultima esposizione a Termoli in un evento che si è tenuto presso il Liceo Artistico, l’attività di Susi va avanti in tutta Italia spargendosi in varie città «come a Pescara dove è in corso una mostra al negozio che vende oggettistica di plexiglas. Ho anche contatti con Genova con la galleria Satura dove l’anno scorso e anche quest’anno sarò alla Biennale con due opere molto grandi, con alcune gallerie di Roma. A Firenze ho fatto alcune cose importanti entrando in un circuito internazionale che si chiama “Arturo – Arte in Tour” che fanno due eventi, uno a Firenze fisso dopo il 20 di marzo e l’altro a livello internazionale e a novembre a Malta dove ho presentato una serie nuova di immagini sull’acqua che si chiama “Le Maschere” ». La ricerca di Susi l’ha portato anche a puntare l’attenzione sul mondo degli animali come gabbiani e pesci che vivono in acqua e anche uno studio sul corpo umano all’interno dell’acqua. «Mi sono dilettato a fotografare il corpo umano nell’acqua, quando l’uomo nuota ed è molto bella perché si vedono queste scie». Un lavoro che è stato portato all’attenzione anche degli studenti dell’Artistico di Termoli in una iniziativa «che è stata organizzata dalla professoressa Antonietta Caruso che mi ha invitato ad esporre. In quell’occasione – ha affermato Susi – ho fatto un excursus del mio progetto perché realizzo anche il file stampato su tessuti e sono in contatto con una seteria del comasco in tessuti pregiati. Ultimo passaggio con un gioielliere di Pescara realizzato anche dei piccoli gioielli tenendo in considerazione il file originale quindi passaggio acqua tessuto e metallo ho spiegato come quasi dal nulla le cose possono crearsi e andare avanti questo è stato il mio input ai ragazzi». 

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