L’Abruzzo rende omaggio a Fagnano, le istituzioni molisane snobbano anche i funerali

Nemo propheta in patria

GIUSEPPE ROCCO

“Nemo propheta in patria”. Nessuno è profeta nella propria patria

Roberto Fagnano è stata una personalità che ha dato lustro e spessore alla nostra regione. Un manager affermato che ha ricoperto incarichi ai massimi livelli nell’ambito sanitario. La sua carriera professionale lo ha allontanato dal Molise, portandolo prima a ricoprire il ruolo di manager della Asl di Teramo, poi a capo del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo. Un uomo che, però, non ha mai smesso di amare la sua terra nella quale era intenzionato a tornare. Roberto Fagnano ha sempre lavorato per il bene del Molise: 56 anni e una fitta carriera alle spalle. Iscritto all’albo degli avvocati dal 1991. Negli anni 90 l’impegno in politica: consigliere comunale a Campobasso dal 1990 al 1995. Ma come dicevano i latini “Nemo propheta in patria”. Nella loro infinita saggezza, avevano racchiuso in quattro parole un concetto molto ampio e profeticamente attuale. L’intero Abruzzo, sconcertato dall’improvvisa morte del manager molisano, ha mostrato tutta la sua vicinanza e la propria riconoscenza a chi ha saputo svolgere con professionalità ed umanità il proprio lavoro. Teramo, città dove ha precedentemente svolto il ruolo di manager della Asl, ha proclamato il lutto cittadino. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, hanno preso parte ai funerali nella chiesa Mater Ecclesiae a Campobasso. Tutta la vicinanza delle massime autorità abruzzesi, ha messo in risalto la totale assenza delle massime istituzioni molisane. Un vuoto tangibile ed inspiegabile. Tra l’abbraccio dei molisani è mancato quello dei suoi rappresentanti. Come non notare la mancata rappresentanza del governo regionale. Assente anche il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina. Ufficialmente neanche un cordoglio pubblico. Presenti alle esequie il capogruppo del Pd in consiglio regionale Micaela Fanelli, l’ex senatore Roberto Ruta, e i consiglieri comunicali di Campobasso Alessandra Salvatore e Giose Trivisonno. Nessun rappresentante della Giunta regionale, nessun consigliere di maggioranza, nessuno dell’esecutivo del comune capoluogo. C’erano, però, i cittadini. Quelli che lo hanno amato e apprezzato.

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