La sicurezza a scuola: due defibrillatori per prevenire le tragedie

E’ quanto donato dal Comune di Campomarino all’Istituto Omnicomprensivo del paese bassomolisano

Due defibrillatori per prevenire le tragedie. E’ quanto è stato donato dal Comune di Campomarino all’Istituto Omnicomprensivo del paese bassomolisano di via Cuoco e di Nuova Cliternia. A ciascuno di questi due plessi, infatti, proprio in prossimità delle feste natalizie, è stato donato un defibrillatore per assicurare agli alunni, alunne, insegnanti e personale della scuola un presidio che potrà salvare vite umane nel momento del bisogno. Un gesto importante da parte dell’amministrazione comunale di Campomarino, che è servito per diffondere nei giovani i valori della solidarietà, al quale è stato seguito un progetto di formazione per cinque operatori tra il personale docente dell’istituto stesso. Alla cerimonia di consegna sono stati presenti il presidente del consiglio comunale Carmen Carriero, Luigi Romano, Giuseppe Di Carlo, Massimo Antonio Balante e l’assessore Michele D’Egidio. Il dirigente dell’Omnicomprensivo di Campomarino, Teodoro Musacchio, dopo aver presentato le persone sedute al tavolo dei conferenzieri, è entrato nel vivo della cerimonia, affermando come i donatori, con il loro gesto di solidarietà «hanno offerto alla scuola un’indicazione educativa forte» mirata alla costruzione di «una cultura della prevenzione, cosa che molto spesso tra i giovani è labile». In questa prospettiva quindi l’intervento degli adulti e più in particolare degli insegnanti che hanno effettuato il corso per il corretto utilizzo del defibrillatore diventa un «dovere morale ed educativo», mirato alla consapevolezza che i comportamenti corretti e la conoscenza delle modalità di utilizzo di questi apparecchi” possono risolvere situazioni di grande criticità. «Questo è un risultato entusiasmante – spiega Teodoro Musacchio – era da tempo che con i docenti discutevamo della necessità di avere un defibrillatore a disposizione in dotazione nell’istituto scolastico, vi lascio immaginare quindi la sorpresa e la gioia quando ci è arrivata la telefonata da parte dell’Amministrazione comunale, in cui ci veniva detto che ci sarebbero stati donati questi apparecchi. Proprio in quei giorni la cronaca nazionale aveva riportato la notizia di un ragazzo che era stato salvato da un docente a scuola, proprio grazie alla presenza di un defibrillatore e delle competenze acquisite durante un corso di formazione, analogo a quello a cui hanno ora partecipato anche i nostri docenti. Noi purtroppo, come tutte le scuole in Italia, non abbiamo ancora una condizione di perfetta normativa, e un passo alla volta, stiamo cercando di raggiungere l’eccellenza in tal merito». Anche per l’assessore al turismo e allo sport presente alla cerimonia Michele D’Egidio «la donazione dei defibrillatori alle scuole, luogo deputato alla formazione e alla crescita dei futuri cittadini adulti, va interpretata non solo in chiave solidaristica, ma come azione rivolta ad aumentare nelle nuove generazioni la consapevolezza delle proprie responsabilità in termini di salute». «Essendo assessore allo sport – ha continuato D’Egidio – ho ritenuto doveroso che proprio nelle scuole dove si effettua l’educazione verso le pratiche di educazione motoria fossero presenti degli apparecchi di questo tipo anche per garantire maggiore sicurezza all’interno di una struttura nella quale i ragazzi trascorrono tante ore della propria vita, e ai loro genitori in una realtà scolastica importante come questa, che ormai si aggira sulle circa cinquecento unità. Quindi io con l’aiuto della Giunta comunale abbiamo deciso di reperire dei fondi affinché fossero donati dei defibrillatori sia all’istituto omnicomprensivo di Campomarino che alla succursale di Nuova Cliternia e facendo sì, che si formassero docenti per il loro utilizzo». Durante la conferenza l’istruttore di Blsd David Basanese spiega infine l’importanza della prevenzione e della disponibilità di apparecchiature salva vita di questo tipo, snocciolando informazioni statistiche che meritano attenzione, come quando afferma che «in Italia ogni anno ci sono molte migliaia di persone che hanno un arresto cardiaco. Di queste, l’80% può essere salvato con il massaggio cardiaco». Fa inoltre un appello alle istituzioni affinché introducano anche nei bar, nei cinema e in tutti i luoghi molto frequentati, una normativa che preveda l’obbligo di avere dei defibrillatori, esattamente come avviene negli Stati Uniti d’America.

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