La scuola al tempo del Covid: le misure di sicurezza del Convitto Nazionale Mario Pagano

di Vincenza e Sara Sarpi

Il Convitto Nazionale Mario Pagano è una istituzione educativa storica, unica nel suo genere nel Molise, in continua crescita, conosciuta anche fuori regione.

Comprende sia la scuola primaria che quella secondaria di primo e secondo grado. In particolare il Convitto ha un Liceo Scientifico Europeo dove gli studenti possono scegliere di frequentare solo le lezioni la mattina o di essere semiconvittori o convittori. In questi ultimi casi, si ha la possibilità di pranzare e studiare il pomeriggio a scuola con l’ausilio di educatori professionisti.

Per le famiglie iscrivere il proprio figlio al Convitto Nazionale Mario Pagano significa affidare il suo sviluppo culturale e sociale ad un gruppo di professionisti esperti i quali perseguono quotidianamente un solo scopo: quello di aiutare gli alunni a diventare delle persone e degli studenti migliori, pronti ad affrontare le difficili sfide che la vita adulta proporrà.

Dalla nascita dell’emergenza Covid, poi, mascherine, misurazione della temperatura all’ingresso, distanziamento sociale e autocertificazione sono diventate le parole chiave al Convitto.

In tutta la struttura sono posizionati erogatori di gel disinfettante e, in particolare, all’ingresso di ogni aula, dei bagni e della mensa. Proprio quest’ultima è stata ristrutturata in modo da garantire il distanziamento di almeno un metro tra gli studenti con l’ausilio di schermi di vetro sui tavoli.

In ogni aula sono disponibili mascherine e un kit per la pulizia dei banchi e delle sedie. Inoltre, il Convitto dispone di un proprio medico e di personale infermieristico per le emergenze. Docenti, personale e i convittori si sottopongono periodicamente (su base volontaria) a test sierologici forniti dalla scuola.

L’aspetto più all’avanguardia riguarda la didattica a distanza che utilizza una tecnologia alternativa e teleguidata: i robot. Essi fungono da avatar del docente o dell’alunno costretto all’isolamento a causa dell’emergenza Covid-19. Noleggiati dalla torinese Genius Robotics, grazie ai fondi previsti dal Decreto Legge 34/2020 per dotare gli Istituti scolastici di strumenti e dispositivi digitali, i due robot possono essere teleguidati dagli studenti o dai docenti in isolamento all’interno dell’aula e sono usati per interagire con la classe intera o con gli insegnanti. I robot sono alimentati a ioni di litio, hanno un’autonomia di 18 ore e, messi in carica, dopo tre ore sono di nuovo pronti a svolgere le loro funzioni.

La Rettrice, prof. Rossella Gianfagna, ha proposto di avviare un laboratorio di robotica con i ragazzi in base alla loro reazione. “In un periodo in cui tutto il mondo si è fermato, noi abbiamo già pensato a come ripartire, perché la scuola non può fermarsi”.