La poesia d’amore di Pistillo tra sogno e realtà

Dopo la pubblicazione nei mesi scorsi del suo libro dedicato a Una stagione all’inferno di Arthur Rimbaud, è presente in tutte le librerie sia tradizionali che online, l’ultima raccolta di versi del poeta, romanziere e saggista molisano Carmelo Pistillo Poesia da camera – Kammerpoesie (Stampa2009, pag. 120, € 14,00) con la prefazione di Maurizio Cucchi.
 

Il libro è attraversato da un febbrile e sensuale filo narrativo che unisce gli amori impossibili. Il linguaggio non è quello dei sentimenti sdolcinati ma quello imperscrutabile e oscuro degli amori estremi, scaturiti dai un incubo notturno o da un’estasi che conduce chi ama fino alla perdizione e al proprio abisso. Sono amori di abbandoni e di addii che si ripetono nel tempo, perché nulla muta nel cuore di chi ama e di chi fugge dai propri sentimenti.
Il protagonista di quest’ampia raccolta è l’uomo che, prima di smarrirsi nella nebbia, ha inseguito amori sospesi tra sogno e realtà. Al centro di questa corsa disperata stanno due donne incontrate nel punto terminale del loro gorgo esistenziale: un’attrice che confonde la finzione con la realtà (“ Nell’ora che più conta / non sarai più attrice / fra le rovine, hai scritto.”) e una ragazza dalla carnalità tragica la seconda, riassunta in questi versi emotivamente forti della poesia Luci rosse a New York (“ Esiste il suo diario, la storia / prigioniera delle sue labbra. / Ogni giorno sul set, di stanza / in stanza, da un corpo all’altro…. E col viso bagnato di umori / sorrideva di un sorriso demente, / reso libero soltanto / dalle mani unite al pianto.”).
L’ampio volume, articolato in sei sezioni più il poemetto Quartetto sulla Bellezza, è un raffinato esempio di come la poesia contemporanea riesca a coniugare tradizione e modernità. Basti citare la sezione Ritorno a Bolgheri, dove l’autore, rivisitando l’amata Bolgheri, si confronta con le parole della figlia che, dietro la scrivania di Giosue Carducci, dice di essere grande e di poter già capire il mondo, “ ma non come abitiamo / il bene e il male.”
Pistillo, fra i più importanti poeti italiani, con questa sesta raccolta entra nella carne viva dei nostri sentimenti amorosi, senza dimenticare, in un controcanto che sembra riprendere l’atmosfera di alcuni famosi versi di Salvatore Quasimodo, chi ha vissuto prima di noi: “ Sale dai morti / nell’ora più segreta / la bellissima sera.”

Paolo Frattini