La Guerra vista con gli occhi e il cuore dei bambini della quinta primaria dì Gambatesa 

In questo periodo storico, il mondo intero sta vivendo una grande crisi causata da un serio conflitto, purtroppo degenerata in una vera e propria guerra tra due popoli vicini: Russia e Ucraina.

Nella disciplina di Educazione Civica, quest’anno, stiamo studiando la nostra Costituzione. L’articolo 11 ci insegna a ripudiare la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli. Per questo motivo ci siamo posti molte domande:

 Come sia possibile che nel 2022 ancora si faccia la Guerra? Finirà questa guerra? Ci sarà pace? Si tornerà alla vita normale o dobbiamo attendere ancora a lungo?

Di una cosa siamo certi : una guerra non è mai la soluzione giusta per  risolvere un problema.

L’invasione russa, in Ucraina, è iniziata il 24 febbraio 2022, segnando un brutto peggioramento della contesa tra i due stati.

La situazione in Ucraina peggiora di giorno in giorno.Case bruciate, strade e auto distrutte, fumo e fuoco ovunque, intere città devastate, migliaia di persone morte, per non parlare poi dei bambini uccisi barbaramente e di tantissimi altri che fuggono talvolta senza genitori. Il sacrificio delle mamme  è nel portare in salvo i propri figli oltre il confine con qualunque mezzo anche a piedi camminando per ore e ore. Molti sono giunti anche in Italia, sarebbe bello accoglierli con un forte abbraccio a Gambatesa per poter stare con loro, giocare e mangiare insieme un gelato.Sarebbe straordinario studiare a fianco a fianco nella stessa scuola per vivere insieme emozioni e scambiarci esperienze di vita e di cultura.  Noi alunni di dieci anni non possiamo immaginare la paura, la sofferenza, il dolore, il trauma dei bambini che perdono le loro abitudini e non vedono futuro. Pensiamo che questa guerra, oltre che inutile, sia  inaccettabile e vergognosa. Il Papa sta chiedendo a gran voce la Pace, anche tantissimi esponenti del mondo dello spettacolo fanno appello perché si ponga fine allo strazio. Ma Putin non ascolta e pensa solo al denaro, al gas e al suo petrolio, alla conquista di nuovi e vecchi territori. Invece ci ha colpito questa frase che dice: ” Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve partire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra”.

Noi bambini sogniamo un futuro migliore, senza guerra e privazioni, desideriamo la pace di tutti, e la serenità di quei bambini che sono in mezzo alle bombe. Noi li salutiamo affettuosamente con un caloroso è fortissimo abbraccio. 

Gli alunni della classe quinta

Scuola primaria di Gambatesa