La giunta si riunisce su Facetime per nominare il capo della sanità

La delibera del 31 ottobre 2019 e il collegamento da Washington finiscono sulle pagine de Il Fatto Quotidiano

Il Molise finisce ancora sulle pagine di un quotidiano nazionale. Questa volta ad occuparsi della ventesima regione d’Italia è il Fatto Quotidiano: oggetto dell’articolo la nomina del capo della sanità per il Molise (a decorrere dal 01.11. 2019 al 31.12.2019). La scelta, effettuata lo scorso 31 ottobre 2019, è ricaduta sulla professionista Maria Virginia Scafarto; ma a far discutere è il modus operandi per la nomina. Come infatti riporta il Fatto Quotidiano «…sulla delibera scrivono che “nella sede dell’Ente” a Campobasso, il 31 ottobre scorso, c’erano il governatore della Regione Molise Donato Toma, il vicepresidente e tre assessori tra cui Nicola Cavaliere». Il Governatore e l’assessore regionale per le politiche agricole però, nella sede dell’ente regionale non c’erano. Perché si trovavano, ad oltre 7mila km di distanza, a Washington, per il Niaf, con il Molise invitato come regione d’onore («…la missione ha lo scopo di sviluppare e valorizzare i rapporti economici e culturali con gli Stati Uniti d’America…»). Eppure dalla delibera di giunta risultano presenti. Come? A spiegarlo al “Fatto” è stato lo stesso governatore Toma il quale, appellandosi all’articolo 3 del regolamento (sulle riunioni di giunta), risponde che alla riunione c’era eccome, insieme all’assessore Cavaliere, perché in collegamento Facetime con il resto della Giunta che invece si trovava in Regione. Una presenza attestata sul foglio ricognitivo. Ma del foglio non c’è traccia. Per questo, il giornalista del Fatto conclude con un «…ci dobbiamo fidare. Erano tutti nella sede dell’Ente».

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