“La dolce ala della giovinezza”, riprende la stagione teatrale del Savoia

Riprende con il quinto sold out consecutivo la stagione 2022/2023 del Teatro Savoia di Campobasso, prodotta da Fondazione Molise Cultura e promossa dalla Regione MoliseGiovedì 26 gennaio alle 21 andrà in scena “La dolce ala della giovinezza“, intramontabile classico di Tennessee Williams che dal 1959, anno del suo debutto a Broadway, ha riscosso grande successo in tutto il mondo attraverso le vicende del gigolo Chance Wayne che torna nella sua città natale in Florida con la star in declino Alexandra Del Lago, per cercare di riprendersi quello che aveva lasciato nella sua giovinezza, Heavenly, il suo primo amore. 
Uno spettacolo di drammaturgia statunitense anni ’50 interpretato da Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni, prodotto da Best Live e Fondazione Teatro della Toscana, con la regia affidata a Pier Luigi Pizzi che ha curato anche le scene e i costumi, con le musiche originali di Stefano Mainetti. I due protagonisti sono accompagnati sul palco dagli attori Chiara Degani, Flavio Francucci, Giorgio Sales, Alberto Penna, Anastasia Doaga, Eros Pascale e Marco Fanizzi.
“La proposta del Teatro della Toscana e di Mariano Anagni di pensare ad un progetto di regia per La dolce ala della giovinezza – spiega il regista Pier Luigi Pizzzi –  è stato di grande stimolo e dopo un’attenta lettura, ho accettato, forte del fatto che avrei avuto la presenza nel cast di Elena Sofia Ricci, nel ruolo della protagonista. Come d’abitudine il mio progetto comprende l’ambientazione e i vestiti. Williams ha una straordinaria abilità a costruire personaggi femminili al limite del delirio, sul bordo dell’abisso. Alexandra del Lago, star del cinema in declino, non più giovanissima, alcolizzata e depressa, in fuga da quello che crede un insuccesso del suo ultimo film, cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò, giovane e bello, un attore fallito in cerca di rilancio, ma destinato ad una triste fine, una volta che ha perduto il suo unico bene, la gioventù. Ma Williams, da grande drammaturgo è capace sempre di stupirci – conclude Pizzi –  sovvertendo genialmente il destino della nostra eroina”.