La DL Group promette “un futuro roseo per il Campobasso”

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di Franco de Santis

“La Dl Group è al lavoro per assi- curare un futuro roseo al Campobasso”. Testo e musica del patron rosso blù, Marco De Lucia, contattato ieri sera e voglioso di smentire “le chiacchiere che qualcuno sta riportando da qualche giorno” spiega subito abbastanza seccato. E’ un passo in avanti importante, decisivo per le sorti dei Lupi. E a supporto ci sono le parole inequivocabili dello stesso presidente: “L’iscrizione al prossimo campionato è assicurata, dopo aver tirato fuori tutti questi soldi per appianare i debiti sarebbe assurdo andare via, non siamo avventurieri. La famiglia De Lucia assicura che il Campobasso ci sarà, con noi o senza di noi”.

Su quest’ultimo punto bisogna porre l’attenzione. Nel senso che sono al vaglio della proprietà alcune ipotesi per il
futuro. In questi giorni Marco De Lucia ha avuto dei contatti sia con imprenditori molisani che di fuori regione per costruire quella famosa “azienda-calcio” della quale si è parlato qualche giorno fa. Ebbene, alcuni colloqui sarebbero andati già a buon fine. Si potrebbe profilare una sorta di collaborazione tra la Dl Group ed eventuali soggetti pronti a investire nel calcio campobassano. Ma nel caso in cui tutto ciò non dovesse avvenire, si sarebbe comunque pronti ad affrontare il campionato “dasoli”, magari rivedendo il budget. La continuità, bisogna ribadirlo, “è assicurata”.

Come detto, in queste settimane i fratelli Marco e Andrea De Lucia stanno “lavorando per il Campobasso. Non serve fare chiacchiere, noi siamo gente seria, non come altri di cui non voglio neanche parlare. Il Campobasso si iscriverà e avrà la squadra, nessuno si preoccupi. Non abbandoniamo la nave così. Ci abbiamo rimesso 450mila euro per sanare i debiti… E gli stipendi saranno regolarizzati, tutto sarà sistemato entro il mese di giugno. Al mio fianco c’è sempre Antonio Minadeo, una persona seria, onesta e competente che, come già detto, porterei con me nelle mie aziende tanta la fiducia che ho in lui”. Insomma, è una fase decisionale delicata. Nelle passate e nelle prossime settimane in agenda summit importanti proprio per capire quali saranno le forze in campo che punteranno a fare calcio nel capoluogo.

 

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