La Cisl Molise contro la violenza sulle donne: “Il lavoro resta la prima fonte di emancipazione”

La Cisl Molise si schiera contro la violenza e le molestie nei confronti delle donne. “La prevenzione – afferma il Coordinatore della CISL Molise Antonio D’Alessandro – di qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne, l’abbattimento di ogni barriera ed il superamento degli stereotipi di genere sono dei cardini della nostra missione.

Su questi intenti lavora la CISL per diffondere una cultura fondata sui valori dell’inclusione e del rispetto della persona.

Il nostro obiettivo – precisa Antonio D’Alessandro – come sindacato è fare dei luoghi di Lavoro un posto accogliente, di tutela e di promozione per le donne nell’ottica della piena e sostanziale parità e che abbia riflessi e ricadute non solo nei luoghi di lavoro ma anche in tutti gli ambiti della vita civile.

Ciascuno deve fare la sua parte nella battaglia contro i femminicidi ed ogni forma di violenza, unendo uomini e donne per una giusta causa, accogliendo l’invito di Papa Francesco a batterci contro ogni intimidazione, per la libertà e la piena dignità di tutte le donne.

Le molestie, i ricatti e le altre forme d’intimidazioni nei confronti delle donne sono un fenomeno molto più diffuso di quanto si possa percepire. 

Tante le vittime di cui non si parla, migliaia di donne senza un volto che hanno subito nel corso della vita forme gravi di violenza, soprusi e discriminazioni.

Il lavoro – continua il Coordinatore CISL Molise – rimane la prima forma di emancipazione e riscatto, ma gli investimenti non sono sufficienti e mancano strumenti di protezione e di assistenza per un concreto reinserimento socio-lavorativo di chi è vittima di soprusi.

Gli sgravi fiscali specifici per favorire le assunzioni di lavoratrici, soprattutto nel sud, sono troppo deboli. Manca un vero sostegno alla maternità, scarseggiano gli asili nido, i servizi socio – assistenziali, i centri di ascolto.

La violenza si annida spesso nelle frustrazioni di una precarietà infinita, nel divario salariale tra uomini e donne, nei part – time involontari, nel sovraccarico di lavoro domestico.

Le discriminazioni di genere, il mobbing, il sessismo sono spesso l’anticamera di fenomeni di degenerazione gravi. Ecco perché – evidenzia Antonio D’Alessandro – spetta anche al sindacato fronteggiare e denunciare queste forme di violenza, continuando e rafforzando la nostra opera quotidiana, attraverso la contrattazione nazionale ed aziendale e con la rete dei servizi sui territori, per un cambiamento sociale e culturale che metta al centro la tutela della persona, a partire dai luoghi di lavoro.

È necessario migliorare i processi educativi, spiegare fin dall’infanzia che il rispetto reciproco tra uomini e donne è il fondamento di una comunità. Questo è uno dei compiti che la scuola italiana deve assumere come una priorità, coinvolgendo in questa azione pedagogica le espressioni migliori della società. È una questione di civiltà. 

Bisogna saper costruire le condizioni per una alleanza vera tra le istituzioni, la società civile, le associazioni, la scuola, l’università, il mondo dell’informazione.

Per la Cisl – conclude Antonio D’Alessandro Coordinatore della CISL Molise – la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall’ONU nel 1999 e celebrata in tutto il mondo il 25 novembre di ogni anno, rappresenta un momento di riflessione per rinnovare l’impegno del Sindacato nella battaglia per vincere qualsiasi forma di violenza, discriminazione e sopraffazione verso le donne”.