La Campana della Pace della Fonderia Marinelli benedetta da Papa Francesco

Dedicata ai Ladini e alle 506 minoranze etniche a ciascuna delle quali verrà dedicata una delle stelle che la decorano

AGNONE

Una campana tutta molisana con 506 stelle che simboleggiano le minoranze etniche esistenti nel mondo. Il 19 febbraio scorso la fusione della campana-momumento presso la Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, oggi benedetta da Papa Francesco in Vaticano.
Dedicata alla pace e ai Ladini, la ‘Magnificat Anima Mea Dominum’ dedicata alla pace e ai Ladini ha una circonferenza di oltre tre metri di circonferenza e pesa circa 800 kg, racchiude diversi ed intensi messaggi suggeriti dai numerosi bassorilievi che la ornano plasmati e armonicamente distribuiti dalla scultrice Paola Patriarca.
La sua realizzazione ha richiesto un anno di tempo sia per la complessità degli intenti poetici ed artistici che per il suo estesissimo suono. Per una scelta meditata e inconsueta è tarata a 432 Hz, frequenza ‘aurea’ che, anche secondo Mozart,Verdi e Puccini, è quella dell’armonia e della vita, associata alla naturale risonanza con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’universo, dunque benefica e positiva. La grande opera sonora, parte dunque dal Vaticano, prima tappa di un significativo percorso che la porterà sui sagrati delle basiliche di Assisi, Loreto e Padova. Dopo una sosta al Santuario di Pietralba (Bolzano), troverà definitiva collocazione a Sèn Jan (già Vigo di Fassa), presso il Santuario di Santa Giuliana, patrona dei Ladini.

FOTO ANSA

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