Juventus: dalla Fiorentina al Bologna, è iniziato il mese della verità

Un mese esatto per capire il futuro della Juventus

Dalla sfida con la Fiorentina del 25 aprile a quella contro il Bologna, ultima di campionato del 23 maggio, dall’allenatore ai giocatori, passando persino da Andrea Agnelli: tutti si giocano tutto. Il presidente è al centro del mirino dopo il flop Superlega, non si dimetterà e probabilmente rimarrà al suo posto ancora per un bel po’, ma dovrà trovare il modo per rialzarsi dopo che il mondo del calcio lo ha messo all’angolo.

La Juventus del futuro senza Pirlo?

Domenica contro la Fiorentina, invece, sarà l’ennesimo test per il futuro di Andrea Pirlo, allenatore esordiente la cui prima stagione può diventare un fallimento su tutta la linea. L’uscita di scena agli ottavi di Champions contro il Porto ha fatto iniziare i rumors sul suo futuro e quindi su quello della panchina della Vecchia Signora. Paratici e Nedved lo proteggono ma sanno che senza il quarto posto in campionato, almeno, e senza la vittoria della Coppa Italia non ci sarà futuro per l’ex Campione del Mondo. Il 19 maggio la Juventus si giocherà la Coppa Nazionale contro l’Atalanta per cercare di alzare almeno un trofeo al cielo dopo nove anni consecutivi di successi. Senza quello e soprattutto senza l’accesso alla prossima Champions League, Pirlo sarà esonerato e i nomi dei possibili sostituti sono tanti. Max Allegri è il primo della lista, il rapporto con Agnelli è solido, meno quello con Paratici e Nedved, e se la Juve dovesse richiamarlo difficilmente potrebbe dire “no”. A meno che la concorrenza non lo convinca prima. Il Bayern Monaco per esempio sa già adesso che cambierà guida tecnica e potrebbe alzare il pressing, così come la Roma che sogna il tecnico livornese per il dopo Fonseca. Le alternative sono molte, da Simone Inzaghi che non ha ancora rinnovato con la Lazio, a Zidane, che il Real Madrid vorrebbe tenersi stretto, fino ad arrivare a Gasperini, Flick e Spalletti.

In estate sarà rivoluzione

I fantasmi aleggiano sulla Juventus che sembra comunque destinata, al di là di come finirà la stagione, a rifarsi il look. Molto dipende da Cristiano Ronaldo, in società sono sicuri: “resta”. Lui però è sempre più nervoso e radiomercato racconta che il suo agente, il potente Mendes, abbia già sondato i grandi club europei per il possibile addio. Il problema sono quei trenta milioni all’anno di stipendio netto, troppo pesanti per le casse di tutto il calcio post-Covid. Anche per il PSG che una cifra del genere preferisce metterla sul piatto per i rinnovi di Neymar e Mbappé. Senza l’uscita di Ronaldo, per fare cassa serviranno altre cessioni, quella di Dybala per esempio, insieme ai vari Rabiot e Ramsey, che hanno fallito a Torino, e Alex Sandro. Tante uscite e già si ragiona sugli acquisti, servono giocatori giovani, ma pronti a caricarsi la squadra sulle spalle. Locatelli è il primo obiettivo, Pogba e Milnkovic-Savic sono i sogni, Aouar il talento giusto per provare a fare il salto di qualità. Poi c’è l’attacco con il cavallo di ritorno Moise Kean in cima ad una lista che vede sempre più difficili i nomi di Depay e Aguero, mentre stanno tornando di moda i sempreverdi Milik e Icardi.

Viaggio verso il quarto posto, è sfida alla Fiorentina

Questo è il futuro più lontano, il vero obiettivo ora è la Fiorentina, che all’andata rifilò tre gol alla Juve, uno dei tanti campanelli d’allarme presi poco sul serio alla Continassa. Pirlo spera di recuperare il grande ex Federico Chiesa mentre difficilmente potrà utilizzare Demiral. Difficile capire come si schiererà il tecnico, molto probabile la conferma del 4-4-2 con solito ballottaggio Dybala-Morata in attacco e centrocampo rebus con McKennie, Ramsey, Rabiot, Arthur e Bentancur a giocarsi due maglie. La viola non è avversario facile, i soli cinque punti di vantaggio sulla zona retrocessione hanno messo paura alla società che ha mandato i ragazzi di Iachini in ritiro prima del Verona. Al Bentegodi è arrivata la vittoria, ma la crisi è ben lontana dall’essere conclusa. Per quanto riguarda la formazione, Bonaventura sarà squalificato e gli occhi di tutti saranno sul bomber Vlahovic, nel mirino di molte big, italiane e non, dopo un 2021 da favola.

Per il prossimo turno di Serie A la Juventus resta comunque favorita sulla Fiorentina, come indicano anche i pronostici della sfida visibili sul sito Wincomparator. Gli esperti credono poco in una sconfitta della Vecchia Signora che non può permettersi ulteriori passi falsi se non vuole perdere il treno per la Champions. Su sponda viola, il successo con il Verona è stato solo un primo passo verso la salvezza per la Fiorentina che tra marzo e aprile ha perso tre gare su cinque ed è di nuovo scivolata nell’incubo retrocessione: anche per questo un’impresa della squadra di Iachini sembra molto difficile. Il pareggio resta probabilmente il risultato meno ambito da entrambe le compagini perché un punto non servirebbe a nessuno: se davvero dovesse finire con il segno X, sarebbero guai per entrambe.