Jack Ryan è tornato!

È online la seconda stagione della serie dedicata all’agente segreto nato dalla penna di Tom Clancy. La serie convince ma è troppo lontana dai racconti dell’autore

Il nome di Jack Ryan, inevitabilmente, fa scattare una molla nella mente di chi ha letto almeno uno dei celebri romanzi dello scrittore Tom Clancy, scomparso nel 2013 prematuramente. Il celebre analista della CIA è il personaggio che gli ha garantito maggior successo. Infatti è riuscito ad attirare su di sé le attenzioni di Amazon Prime che ha voluto dedicargli una serie. Nel corso degli anni, sono diversi gli attori che hanno prestato il volto all’agente americano. In principio fu Alec Baldwin in “Caccia a Ottobre Rosso”, poi il compito toccò a Harrison Ford, Ben Affleck e Chris Pine. Il volto scelto da Amazon per riproporre le vicende di Ryan sullo schermo, è quello di John Krasinski, il quale si cala perfettamente nella parte regalandoci il miglior Jack Ryan mai apparso sui teleschermi.

La serie, come anticipato, è alla sua seconda stagione. Nel corso dei primi otto episodi, si possono notare diversi elementi che sentenziano come gli showrunners della serie si siano spinti troppo oltre distanziandosi dai romanzi di Clancy. Il Jack Ryan della serie non è l’uomo conosciuto tramite le pagine di Clancy ma è una nuova versione, simile ma non identica. Il volto dell’interprete americano si sposa perfettamente con le dinamiche del personaggio, ed è indubbiamente uno dei fattori per cui Jack Ryan piace. Sono assenti molti dei personaggi citati nei romanzi dell’autore, e le storie che lo stesso ha faticosamente riportato nero su bianco, costruendo un nuovo genere di opere – il techno-thriller – vengono ignorate a favore di un campo di battaglia geopolitico molto più veritiero e corrispondente alla realtà.

Nella prima stagione, Ryan ha operato tra Siria e nord Africa, affrontando  temi come il terrorismo mediorientale di matrice islamica estremista e l’immigrazione. Nella stagione attuale, l’agente si ritrova in uno Stato che è una polveriera politica e sociale anche nella realtà: parliamo del Venezuela. Il protagonista non è solo, e può contare sull’assistenza e l’amicizia di James “Jim” Greer, unico personaggio riportato dai romanzi allo show televisivo, certo non senza polemiche. Ad interpretare il co-protagonista è l’attore statunitense Wendell Pierce, famoso per avere alle spalle una buona esperienza cinematografica e un’altrettanta ottima formazione televisiva. Pierce, pur impegnandosi al massimo delle capacità, è l’anello debole della catena; ed è molto difficile non ripensare all’interpretazione di James Earl Jones, precedente interprete di Greer. Il personaggio viene inoltre spogliato dei suoi panni di Ammiraglio della Marina responsabile dei servizi segreti, relegandolo a piccolo dirigente locale per la Cia ritrovatosi invischiato nelle faccende con l’amico e collega Ryan. Altro episodio curioso della serie è la gestione del personaggio di Cathy Mueller. La donna è presente nella prima stagione con il volto dell’australiana Abbie Cornish, ma scompare senza spiegazioni nella seconda stagione. Chi conosce la storia del giovane agente sa che la dottoressa Mueller è destinata a divenire la futura signora Ryan. Chissà che magari lei non sarà recuperata nel corso della terza stagione – già annunciata – in cui avverrà anche un cambio di sceneggiatori con Paul Scheuring che si assumerà l’incarico di scrivere il terzo capitolo della serie.

Tom Clancy’s Jack Ryan risente molto della lontananza dei romanzi ma, sul fronte delle emozioni e dell’adrenalina, c’è un innalzamento di livello tra la prima e la seconda stagione. L’analista della Cia rimane comunque un personaggio molto amato e considerato nel panorama americano, specialmente nel pubblico dei lettori più accaniti. È impossibile comunque non valutare la serie positivamente. Sia con i suoi pregi, sia con i suoi difetti, la serie è un piccolo gioiello che Amazon Prime si tiene stretto, aspettando lo sviluppo della terza stagione e ipotizzando anche un rinnovo per una quarta. In fondo, di avventure da raccontare su Jack Ryan ce ne sono a decine, e non bisogna neanche dimenticare il fatto che l’agente americano ha un destino già scritto. Un fato che speriamo la serie non voglia allontanare o denigrare.

Stefano Berardo

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