Ittierre, i commissari replicano ad Emilio Izzo

Caruso e Ferreri si difendono: «Procedura corretta»

Vendita dei capi in magazzino, immediata la replica ad Emilio Izzo, portavoce degli ex lavoratori, da parte di commissario e liquidatore giudiziale dell’Ittierre di Antonio Bianchi.

Nella Caruso, commissario, e Sergio Ferreri, liquidatore, in una nota affermano che: «In relazione all’incontro avuto, alla presenza del Presidente del Tribunale, Vincenzo Di Giacomo, con alcuni componenti del Comitato lavoro e dignità e con altri ex lavoratori della Ittierre ed i loro legali, questi ultimi hanno avanzato richiesta di poter gestire direttamente la vendita dei capi ed accessori che dovessero risultare invenduti dopo l’ultimo bando di gara tuttora in corso. Nel corso dell’incontro, è stato chiarito che eventuali proposte che dovessero pervenire da parte del comitato e da altri lavoratori, potranno essere valutate dagli organi della procedura – ove compatibili con quanto previsto dalle vigenti norme che regolano le procedure – e, comunque, successivamente alla conclusione delle operazioni del tentativo di vendita in atto che scade il prossimo 28 febbraio, al fine di garantirne la massima correttezza delle stesse».

Caruso e Ferreri, pur comprendendo il disagio e le richieste dei lavoratori, chiariscono che le attività poste in essere per la vendita dei capi sono molteplici e da sempre sono svolte nell’interesse di tutte le categorie di creditori che costituiscono il passivo concordatario e, dunque, anche di quelle che dovranno essere soddisfatte successivamente agli stessi lavoratori. L’intero lotto dei capi ed accessori della Ittierre è attualmente oggetto di procedura di vendita al prezzo unitario base di 6,48 euro oltre oneri fiscali. Le modalità per partecipare alla stessa vendita, che si terrà il prossimo 28 febbraio, sono contenute nell’avviso pubblicato sul portale delle vendite pubbliche, sul sito istituzionale del Tribunale di Isernia.