Istat Molise, in aumento gli incidenti stradali con feriti ma calano le vittime

Nel 2016 si sono verificati in Molise 479 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 17 persone e il ferimento di altre 786. Rispetto al 2015, aumentano sia gli incidenti (+3,9%) che i feriti (+8,9%), con incrementi percentuali molto maggiori di quelli rilevati nell’intero Paese (rispettivamente +0,7% e +0,9%); il numero di vittime della strada invece diminuisce del 22,7%, molto più della media nazionale (-4,2%).

I Programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili.

Nella regione Molise, nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 24,3%, meno della media nazionale (-42,0%); nel periodo 2010-2016 si registrano variazioni, rispettivamente di -39,3% e -20,2%. Sempre fra 2010 e 2016 l’indice di mortalità sul territorio regionale è diminuito da 4,3 a 3,5 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto inalterato (1,9).

In Molise, nel 2016, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, è inferiore alla media nazionale (35,3% contro 46,1%) con la differenza più ampia fatta registrare dagli ultrasessantaquattrenni (Molise 11,8%, Italia 31,8%).

Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni) il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione è notevolmente inferiore nel 2016 a quello nazionale (11,8% contro 49,3%). Negli ultimi sei anni (2010-2016) l’incidenza di pedoni deceduti è diminuita in Molise (da 14,3% a 5,9%) in controtendenza con il Paese nel complesso (da 15,1% a 17,4%).

La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (65,6%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (143 casi, 3 vittime e 263 feriti), seguita dal tamponamento (88 casi e 174 persone ferite). La tipologia più pericolosa è lo scontro frontale  (14,7 decessi ogni 100 incidenti), seguono l’urto con ostacolo accidentale (14,3) e la fuoriuscita del veicolo (4,2). Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 5,5 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (2,5).

Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la velocità troppo elevata, la guida distratta e il mancato rispetto della distanza di sicurezza sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 36,9% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la velocità troppo elevata incide per il 16,8%, la guida distratta per il 13,3% e il mancato rispetto della distanza di sicurezza per il 9,4%.

Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per i 15-29enni (10,0 per 100mila abitanti) e i 45-64enni (8,1 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 64,7% delle vittime e il 62,7% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate il 29,4% dei morti e il 31,0% dei feriti, i pedoni il 5,9% dei deceduti e il 6,2% dei feriti. Ha più di 64 anni quasi il 40% dei pedoni feriti a seguito di incidente stradale. L’indice di lesività standardizzato è pari a 412,2 per la classe di età 15-29 anni e a 346,5 per quella 30-44 anni.