Isernia, si vota per il nuovo consiglio provinciale: duello tra Centrosinistra e Centrodestra

Domenica alle urne sindaci e consiglieri della provincia di Isernia, voteranno per il rinnovo del consiglio provinciale. Due le liste presentate: ‘Uniti per la provincia’ (per il centrosinistra) e ‘Autonomia e Identità’ (per il centrodestra). Quest’ultima, com’è noto, era stata esclusa perché presentata in ritardo rispetto all’orario fissato. Il primo ricorso al Tar era stato respinto, ma il Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del tribunale amministrativo regionale.

Due, come noto, le squadre in corsa, entrambe composte da consiglieri comunali dei centri della provincia. Per il centrosinistra i candidati sono: Cristofero Amicone (Poggio Sannita), Cristofaro Carrino (Frosolone), Anna Di Carlo (Sesto Campano), Claudio Falcione (Isernia), Sara Ferri (Isernia) Teodoro Carmine Iacovetti (Pizzone), Franco Marcovecchio (Agnone), Vincenzo Pacifico (Monteroduni), Angela Perpetua (Isernia) e Angela Maria Siravo (Colli a Volturno). La lista del centrodestra è invece composta da: Nicola Di Biase (Frosolone), Manolo Sacco (Pescolanciano), Raimondo Fabrizio (Isernia), Antonella Cernera (Venafro), Pietro Paolo Di Perna (Isernia), Federica Cocozza (Filignano), Angelo Monaco (Longano), Vincenzo Scarano (Agnone), Stefania Colardo (Roccamandolfi) e Angela Cicerone (Castelpetroso).

A Campobasso il risultato è stato di parità, cinque e cinque, consentendo al Centrodestra di mantenere la maggioranza con il voto determinante del presidente Roberti. Per Isernia, stesso discorso, il Centrodestra punta almeno al pareggio, per consentire così anche ad Alfredo Ricci di mantenere la maggioranza con il suo voto. Altrimenti sarà anatra zoppa. Hanno diritto al voto i consiglieri comunali dei 52 centri della provincia. Le schede più pesanti, trattandosi di voto comparato, saranno quelle dei consiglieri comunali di Isernia, Venafro, Agnone e Frosolone.

Due comuni governati dal Centrosinistra e due dal Centrodestra. Si preannuncia una battaglia all’ultimo voto. Il sindaco di Sant’Agapito, Giuseppe Di Pilla, intanto, ha preannunciato di non votare in segno di protesta contro lo scarso valore, solo 0,25, del voto ponderato che esprimeranno i consiglieri del suo comune. Si inizia a votare alle 8 e si finisce alle 20, nell’aula del consiglio provinciale, dove sarà allestito il seggio. I risultati intorno alle 22 di domenica. E Alfredo Ricci spera in una vittoria di misura o, almeno, nel pareggio.