Isernia, Mazzocco: ?Siamo ad un passo dal default?

di Alfonso Sticca

La stagione sportiva ci ha lasciato in eredit? tanti mal di pancia: societ? che hanno finito il campionato con il fiato corto, altre che si preparano a ripartire, alcune pensano di chiudere botteghe dopo le delusioni dell?ultima stagione. In questo scenario variegato, l?Isernia sta cercando di dipanare una matassa alquanto aggrovigliata, che raggruppa all?interno di se pi? di qualche problema che potrebbe portare la societ? ad un fallimento inaspettato. E? lo stesso presidente Gigino Mazzocco a chiarire la situazione: ?Siamo ripartiti lo scorso anno con tutte le buone intenzioni di portare avanti un programma di rilancio del calcio isernino, con la convinzione di avere un quadro preciso del passato, a campionato concluso invece ora si presentano scenari a noi sconosciuti ? precisa il presidente del club biancoceleste -, circostanze che ci stanno impedendo di ripartire con una domanda di ripescaggio in serie D e sanare anche gli errori commessi nella stagione passata, ma ad impedire la nuova programmazione ci sono ostacoli risolvibili e altri di difficile soluzione come la richiesta del premio di preparazione di una Scuola Calcio di Isernia che aveva in essere con la vecchia societ?, avance di credito che risalgono a due stagioni fa, che pensavamo che fossero state sanate, in considerazione che con la stessa abbiamo avuto ottimi rapporti anche nella stagione appena conclusa. La situazione che si ? creata negli ultimi giorni ha frenato sia la mia persona che gli altri dirigenti a proseguire e mettere in atto un programma che dovrebbe portare alla domanda di ripescaggio, in queste circostanze ? conferma Mazzocco ? ci vuole il buonsenso, non viviamo un momento economico esaltante e di conseguenza, se agli incoraggiamenti a proseguire ci arrivano intralci, io sono pronto a lasciare, anche perch? rimettere in piedi una societ? per disputare il campionato di Eccellenza non mi stimola affatto, o si riparte con la domanda di ripescaggio in serie D e dare a Isernia una certa dignit? sportiva o altrimenti meglio lasciare, senza nulla togliere all?importanza che riveste il massimo torneo regionale. Mi auguro che il buonsenso in questo caso abbia la meglio, il muro contro muro non porta a nessuna parte, se non il male del calcio cittadino, che dovrebbe trovare una dimensione diversa e pi? accattivante anche per il pubblico sportivo isernino?. Uno sfogo, quello di Gigino Mazzocco, che dovrebbe trovare ospitalit? nel panorama calcistico della citt? pentra, fare calcio di questi tempi ? fatica, se poi vuoi avventurarti in un campionato di un certo valore, gli stimoli e l?incoraggiamento dovrebbero arrivare dalla base. A pochi giorni dalla scadenza naturale della stagione sportiva, l?attuale dirigenza isernina ha avvertito il pericolo ed ? corso ai ripari per tamponare la falla che si ? aperta, ma l?impossibile non si pu? chiedere a nessuno, e tantomeno a chi finora ci ha messo la faccia per riportare un certo entusiasmo calcistico nella citt? isernina. Durante il campionato appena concluso, abbiamo approfondito il problema della solidit? societaria. ?Quello che avvertiamo in questi giorni ? ribadisce il presidente dell?Isernia -, ? proprio il sistema che sembra saltare, pi? che la mancanza di risorse che ha la sua importanza, si percepisce nell?aria un menefreghismo latente, come se la squadra che rappresenta la citt? ? propriet? di una cerchia di amici che la domenica vuole divertirsi con il giocattolo, quel giocattolo che per costruirlo ha bisogno di un entusiasmo e una tenace fuori dal comune, tutti, indistintamente devono remare nella stessa direzione, con la speranza di scorgere lo striscione di arrivo?. Il presidente dell?Isernia calcio ha sviluppato il problema, nel fare presente le difficolt? che la Societ? incontra per ripartire, ? necessario una chiarificazione tra le parti interessati, ripartire per poi staccare la spina lungo il percorso, sarebbe ancora pi? deleterio, per la citt? di Isernia e per i dirigenti del club biancoceleste.