Isernia, le immagini del ritorno del Papa Santo

Secondo appuntamento in piazza Andrea d’Isernia con la seconda edizione della spettacolare manifestazione “IL RITORNO DEL PAPA SANTO”, ossia la rievocazione storica del passaggio a Isernia di Celestino V nel 1294.
«Lo scorso anno la manifestazione non si è potuta tenere a causa della pandemia – ha dichiarato il sindaco Giacomo d’Apollonio –, ma quest’anno l’amministrazione comunale ha voluto riproporre l’evento che così tanto successo ebbe nel 2019. Lo ha fatto investendo a livello finanziario e di promozione turistico-culturale, grazie anche all’apporto organizzativo della Pro Loco, alla sapiente direzione artistica di Emilia Vitullo e alla collaborazione di tanti cittadini, figuranti della rievocazione, indossando costumi appositamente realizzati due anni or sono, dopo accurate ricerche condotte sul modo di vestire in uso nel XIII secolo. Gli spettatori hanno rivisto da vicino: Celestino V, Carlo II d’Angiò, Andrea d’Isernia, Carlo Martello, il Governatore regio, e tanti altri personaggi che furono i protagonisti della visita del Papa isernino, nella sua città, nell’ottobre 1294. In quella occasione, San Pietro Celestino donò alla nostra chiesa Cattedrale due croci di inestimabile valore, che ancora oggi sono conservate nel duomo cittadino». Il XIII secolo è stato forse il più importante nella storia di Isernia. Basterà ricordare come nel Duecento la città diede i natali a Pietro Angelerio, ossia papa Celestino V, e ad Andrea d’Isernia, il grande giurista del feudalesimo medievale. Ma c’è anche altro. Nel 1222 san Francesco soggiornò brevemente nella nostra città, e la memoria di tale presenza resta perpetuata dalla duecentesca chiesa a lui intitolata, che custodisce un’antica campana fusa nel 1259.
Del medesimo secolo sono altresì la “bulla papalis” con la quale Gregorio X confermò l’ordine dei Celestini fondato da «Petro de Ysernia», nonché la bolla vescovile, con cui, nel 1289, l’allora presule della nostra diocesi approvò le regole della confraternita (Frataria) fondata anch’essa da Pietro Angelerio «cittadino di questa città d’Isernia».
Infine val bene non dimenticare il “privilegium” del conte Ruggero, una pergamena del 1254 che regolamentò la celebre fiera di san Pietro apostolo, oggi detta «delle cipolle».
«Proprio per rievocare l’arrivo e la breve permanenza di Celestino V a Isernia in quel lontano 1294 – ha continuato il sindaco – è stato organizzato Il Ritorno del Papa Santo, che è il momento conclusivo di un qualificato programma incentrato sul pontefice Celestino V, con iniziative programmate in tre giorni di eventi (il 10, 13 e 14 ottobre). Come dissi in occasione della prima edizione, – ha concluso d’Apollonio –, l’amministrazione comunale crede molto in questa manifestazione, con il proposito di farne un rilevante appuntamento annuale, perché è giusto riservare a ‘Petro de Ysernia’ un’attenzione più profonda e che vada ben oltre la semplice ricorrenza patronale del 19 maggio. L’auspicio, quindi, è che questo evento diventi nel tempo, con le giuste ottimizzazioni e i puntuali progressi, una grande rievocazione capace di esaltare la figura di San Pietro Celestino e riaffermare il suo ruolo di spirituale emblema dell’orgoglio etnico di tutti gli Isernini».