Iorio: “I precari Covid molisani discriminati dalla legge nazionale”

Il consigliere di Fratelli d’Italia risponde alle osservazioni del governo sulla legge regionale che proroga al 31 dicembre il termine dei 18 mesi per la stabilizzazione: “Decreto incostituzionale, la nostra delegazione parlamentare lo sapeva e lo ha votato lo stesso”

“Io dico che è addirittura la legge dello Stato ad essere incostituzionale perché sistema tutti gli operatori Covid nazionale tranne quelli del Molise perché qui l’Asrem ha scelto di proporre loro un contratto atipico, ovvero a partita Iva, pur essendo di fronte ad un servizio con modalità tipiche di un contratto di lavoro dipendente”. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Michele Iorio, in conferenza stampa non le manda certo a dire al governo nazionale che, attraverso la presidenza del Consiglio dei ministri, ha avanzato alcune osservazioni rispetto alla legge regionale numero 13 del 2022 con cui si fissano al 31 dicembre i requisiti per la stabilizzazione, anziché al 30 giugno come stabilito dalla legge 24 del 30 dicembre 2024.

“La delegazione parlamentare molisana che ha votato questo decreto si dovrebbe vergognare – ha aggiunto Iorio – perché si sapeva già che escludeva gli operatori molisani e questa operazione grida vendetta. Siamo ancora in una fase di osservazione da parte del governo, ma ciò non toglie la ridicolaggine delle stesse ovvero il contrasto con gli equilibri economici dello Stato e che questa sia una materia civile di esclusiva competenza dello Stato. Annuncio fin da ora – ha concluso l’esponente di Fratelli d’Italia – che l’associazione ‘Insieme per il Molise’ che rappresento si costituirà in un eventuale giudizio innanzi alla Corte Costituzionale”. (adimo)